Biglietteria, bagni, cartelli, parcheggi: le ombre del parco archeologico della Neapolis, il sito cittadino preferito dai turisti. Le proteste dei forestieri che sottolineano i disservizi e l'impegno della Soprintendenza: «Stiamo lavorando per risolvere tutti i problemi, e su alcuni siamo già intervenuti», ha detto il direttore del parco Maria Amalia Mastelloni. Una scrivania dietro a una porta aperta. Da una settimana a questa parte è l'inedita biglietteria del parco archeologico della Neapolis. Da quando, cioè, è stata allestita all'interno di Casina Cuti. Collocata subito dopo i box di souvenir e gadget turistici, che divengono una sorta di tappa obbligata per i visitatori. Non a caso, quando la biglietteria si trovava in viale Paradiso gli operatori che gestiscono i box di Casina Cuti avevano protestato per la perdita di molti potenziali acquirenti. Ma in seguito al trasferimento la situazione è diventata critica. Anzitutto per motivi di sicurezza. Nessun vetro divide infatti i visitatori dai lavoratori e i blocchetti con i biglietti - interi, ridotti o gratuiti - sono poggiati sul tavolo. Sullo stesso tavolo dove si consegnano i soldi. Le ridotte dimensioni della porta consentono poi una sola fila di visitatori. Di qui code e lunghe attese. Gli autobus si fermano all'interno di Casina Cuti dove, dopo qualche metro, si possono fare i biglietti. Ma diversa è la situazione dei visitatori che, da soli o in piccoli gruppi, giungono al sito a piedi o con mezzi propri. Un cartello giallo all'ingresso del Parco della Neapolis indica con una freccia la biglietteria, Che però è lontana dal sito. Ma nonostante ciò tanti turisti arrivano fino all'ingresso del teatro Greco per comprendere che bisogna tornare indietro. Non a caso sul "blocchetto delle lamentele" che si trova sul tavolo-biglietteria di Casina Cuti, tanti turisti hanno espresso il loro dissenso per questa scelta: «La biglietteria è nascosta, lontana, molto scomoda e poco segnalata» hanno scritto Marco e Barbara, mentre Francesca, non senza ironia, ha suggerito: «E perché no la biglietteria in piazza Duomo? ». All'interno di Casina Cuti è già stata realizzata una biglietteria a norma, con vetri antiproiettile e tre casse, ma ancora è chiusa. Insomma, qualche disagio ma anche un po' di pazienza, come dire: stiamo lavorando per voi. «Che diamine, dateci almeno il tempo di pulire», dice la direttrice del Parco archeologico, Maria Amalia Mastelloni. «Purtroppo intoppi con la ditta appaltatrice dei lavori hanno fatto slittare l'apertura, ma le assicuro che tutto si risolverà presto». Aperti, invece, da ieri, i bagni del Parco della Neapolis, inaccessibili ai visitatori da almeno dieci giorni. Per tutto questo tempo i cartelli con la scritta "Toilette" sono stati coperti con sacchi neri dell'immondizia, mentre l'area di accesso è stata barrata. «Sì, è vero - spiega Maria Amalia Mastelloni - ma anche in questo caso il problema è stato risolto. Prima mancava l'acqua, poi sono subentrate altre difficoltà. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio». Tutto tranne il servizio di sorveglianza. Che resta carente. Spieghiamo perché. I biglietti, a volte, non vengono richiesti all'Anfiteatro Romano, ma solo all'ingresso dell'area che porta al Teatro Greco, all'Orecchio di Dionisio e alla Latomia del Paradiso. Dopodiché si entra nella "terra di nessuno". Dove i controlli latitano. Non a caso capita anche che alcuni visitatori si fermino a mangiare seduti di fronte al Teatro Greco. E finché non sporcano a terra va tutto bene. «E' vero - rintuzza la direttrice del parco - gli addetti alla sorveglianza sono a numero ridotto, ma credo che il turista abbia anche il diritto di restare in santa pace. Libero di rilassarsi e di rifocillarsi. Purché non getti rifiuti per terra. Veda, il mio obiettivo è mettere a proprio agio i visitatori e rendere il Parco sempre più accessibile. Certa, però, di trovarmi di fronte a persone educate». Ancora una piccola pecca. I cartelli. Collocati all'ingresso dei siti, si limitano a fornire il nome del luogo e il periodo di riferimento, senza informazioni aggiuntive. Informazioni che, però, come chiarisce la signora Mastelloni, «possono essere reperite affidandosi a una guida, utilizzando il wi-fi o utilizzando un'applicazione per dispositivi mobili». Ma anche queste opportunità sono carenti, se non proprio assenti. Paola Altomonte 24102013
SICILIA - Tour al parco archeologico mille luci, qualche ombra
Il parco archeologico della Neapolis, sito cittadino preferito dai turisti, presenta problemi di servizi. La biglietteria è stata trasferita all'interno di Casina Cuti, ma è stata collocata in modo critico, con vetri che non dividono i visitatori dai lavoratori e blocchetti con i biglietti sullo stesso tavolo. I visitatori devono aspettare in fila e gli autobus si fermano all'interno di Casina Cuti. La biglietteria è lontana dal sito e non è segnalata bene. I turisti hanno espresso il loro dissenso per questa scelta. Inoltre, i bagni del parco sono stati chiusi per dieci giorni, ma sono stati aperti di nuovo.
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