Piazza Armerina. f. l.) È in fase di ultimazione la campagna di indagini archeologiche condotte sul monte Mangone in territorio di Piazza Armerina. Il sito, a ridosso della Villa Romana del Casale, era già sottoposto a vincolo archeologico e il rinvenimento fortuito di alcuni reperti, avvenuto negli anni scorsi durante l'esecuzione di lavori agricoli, è stato l'occasione per approfondire la conoscenza archeologica sulle aree circostanti la Villa di età tardo imperiale. Gli scavi, finanziati con fondi dell'assessorato Regionale Beni Culturali e realizzati dalla Soprintendenza di Enna, guidata dall'architetto Fulvia Caffo con la direzione sul campo dall'archeologo Carmela Bonanno e dell'architetto Angelo Varisano, sono stati effettuati lungo le pendici meridionali del monte Mangone e hanno messo in luce strutture pertinenti ad un insediamento rurale di età normanna e un tratto di muro di età bizantina. Mentre in contrada Colla sono affiorati i resti murari di un contesto rurale di età islamica che, per la loro ubicazione, sembrerebbero costituire un'estensione verso Est dei resti del grande casale islamico che sorse sui resti della Villa. Insomma una serie di importanti scoperte che hanno indotto i direttori dei lavori a dichiarare: "Stiamo predisponendo lo studio e le analisi dei reperti, i cui esiti verranno resi noti al grande pubblico e alla comunità scientifica". 25102013