La delibera sull'aumento degli oneri di urbanizzazione, approvata due sere fa dal Consiglio comunale e riportata sul nostro giornale di ieri, riporta alcuni punti tecnici che è il caso di approfondire. L'atto prevede l'aumento del 50 delle aliquote degli oneri «rispetto - si legge - alle aliquote percentuali approvate con delibera dal commissario straordinario n. 443 del 31-12-1992». L'atto prevede di adeguare le aliquote fissate con queste modalità: per le costruzioni di nuovi edifici e per interventi in edifici esistenti destinati ad attività commerciale, negozi, punti vendita, centri commerciali, cinema, teatri, ristoranti, la nuova aliquota è fissata sull'1,5 del costo documentato dell'intervento. Per le costruzioni di nuovi edifici e per interventi su edifici esistenti destinati ad attività direzionale (uffici, studi professionali, banche...) l'aliquota è stata fissata al 2,25. Per la terza categoria, edifici residenziali esistenti l'aliquota rimarrà invariata al 5. In questo caso il Comune ha recepito un emendamento e un sub emendamento presentati dai consiglieri Lanzafame, Musumeci, Gelasomino, D'Avola che consente di mantenere invariata l'aliquota originale per le abitazioni dove sono previsti interventi di adeguamento antisismico, miglioramento dell'efficienza energetica e della qualità architettonica. La seconda delibera approvata dall'assemblea riguarda la istituzione e perimetrazione del Parco archeologico greco-romano. le aree interessate sono quelle limitrofe ai siti archeologici e comprese tra piazza Stesicoro, piazza Duomo, piazza Palestro e tutta l'area del castello Ursino. nelle zone B, che sono le residenziali limitrofe ai manufatti storico-archeologici, sono possibili anche espropri di pubblica utilità finalizzati alla difesa, conservazione e valorizzazione del patrimonio. In queste aree tutti i lavori che nelle sedi stradali nelle piazze e nelle aree libere dei fabbricati comportino movimenti di terreno devono essere comunicati alla sovrintendenza. Lo stesso vale per tutti i lavori che prevedono scassi nei cortili al di sotto del massetto del pian terreno. Inoltre all'esterno degli edifici che si affacciano sulle aree archeologiche è vietata la realizzazione di verande, l'installazione di parabole, caldaie, condizionatori. E' vietato anche stendere i panni nei luoghi visibili alle aree archeologiche aperte al pubblico. Sui due atti approvati è intervenuto con una nota l'assessore all'Urbanistica, Salvo Di Salvo: «Il Consiglio - afferma Di Salvo - ha dimostrato nella sua interezza grande senso di responsabilità, sensibilità sociale e propositività nel valutare ed approvare due importanti atti amministrativi. Sugli oneri di urbanizzazione ed i costi di costruzione I'atto amministrativo era stato predisposto nell'aprile scorso dalla precedente amministrazione con un consistente innalzamento delle aliquote per far fronte al piano di riequilibrio finanziario. Grazie ad un emendamento fatto proprio dall'amministrazione è stato possibile mitigare sensibilmente tali aliquote a favore di interventi relativi a costruzioni residenziali con adeguamenti antisismici, efficienza energetica, ristrutturazione della prima casa». «Sulla perimetrazione del Parco Archeologico - conclude I'assessore - si definiscono compiutamente gli ambiti territoriali di un'area in cui insistono siti archeologici di pregio da valorizzare, tali da renderli economicamente sostenibili, in sintonia con lo sviluppo turistico della città». G. Bon. 26102013