"Ritorno all'antico: nuova storia su Gela greca". Questo il tema della conferenza tenutasi nel pomeriggio di ieri nella sala "Eschilo" del museo archeologico. Un argomento di grande fascino che unisce le scoperte effettuate nel territorio gelese alle novità che la genesi greca di Gela continua a dare alla storia locale. All'incontro, coordinato dal direttore del museo e del parco archeologico Ennio Turco e organizzato di concerto con il Rotary Club, hanno partecipato rappresentanti del mondo archeologico e culturale italiano come Daniele Malfitana (direttore dell'Ibam, l'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali), il direttore del parco archeologico di Naxos Maria Costanza Lentini, la prof. ssa Elisa Chiara Portale dell'università di Palermo e Fabio Caruso, ricercatore dell'Ibam. Presente all'evento anche l'assessore regionale ai beni culturali Mariarita Sgarlata. Filo conduttore degli interventi è stato il riconoscimento del grande valore storico e culturale del territorio di Gela, testimonianza fondamentale della grecità di tutta la Sicilia. "La storia di Gela è straordinaria - ha detto il direttore del museo Ennio Turco - eppure, in cento anni, questa storia non è ancora stata scritta fino in fondo. Da Paolo Orsi in poi, i reperti sono stati trattati come semplici cimeli, presi e messi nei magazzini senza essere sottoposti a vero studio. Ad oggi manca una topografia della città antica. Bisogna interrogare le fonti, in questo caso i reperti, e tracciare un quadro definitivo sulla storia antica di Gela". Nel corso della conferenza sono stati presentanti due testi di ricerca archeologica condotti su Gela: "Profumi di Argilla" di Claudia Lambrugo, ricercatrice all'Università degli Studi di Milano, e "Archeologia del culto a Gela. Il santuario del Predio Sola" del ricercatore dell'Ibam di Lecce Tommaso Ismaelli. "Abbiamo interrogato materiali oggetto di vecchi scavi - ha spiegato la dott. ssa Lambrugo - ponendo nuove domande. Nella mia ricerca la necropoli gelese ha rivelato le ambizioni e le prerogative di una comunità che puntava moltissimo sul futuro dei propri figli". Domenico Russello 23102013