Castelli e torrioni medievali, ville di delizie immerse nel verde, palazzi d'epoca ricchi di preziosi arredi e collezioni d'arte, giardini e parchi secolari. Con il ritorno della bella stagione, domani tornano a spalancare i battenti le dimore storiche dell'Associazione Castelli Ville Aperti in Lombardia. Ai visitatori del primo giorno sarà data in omaggio una tessera (la Castelli pass) valida per ingressi scontati in tutte le dimore, che resteranno aperte fino all'autunno. La nostra regione viene considerata soprattutto un'area di natura produttiva, tra lavoro e industria, affari e servizi, ma è un giudizio riduttivo: «Siamo degni rivali della Valle della Loira», affermano i soci di Castelli Ville, un sodalizio che vuol far conoscere la nostra regione dal punto di vista dell'arte, della storia e della cultura, mettendone in luce i tesori nascosti. UN MILIONE DI VISITATORI L'operazione è un successo: l'associazione conta quest'anno circa quaranta aderenti. «Era il 1997ricorda il presidente Cesare Fera quando alcuni di noi hanno deciso di riunirsi e presentarsi come circuito culturale per un turismo anche "minore", di nicchia raffinata. Unendo le forze siamo riusciti ad aprire al grande pubblico monumenti non visitatili o poco noti, proprio per promuovere il patrimonio storico-artistico locale. Siamo convinti che la conoscenza dei beni culturali porti con sé l'amore per il proprio passato. E che la gente abbia sempre più bisogno di cultura». I dati gli danno ragione: nel 2004 il numero di visitatori nei luoghi dell'asso-dazione ha sfiorato il milione. Picchi per le mete più note: gettonatissimi, ad esempio, il Vittoriale degli Italiani a Gardone, casa museo del poeta Gabriele d'Annunzio (200 mila presenze) o la secentesca Villa Callotta di Tremezzo, celebre per le fioriture primaverili di rododendri e azalee (130 mila presenze). I CASELLI DI PORTA NUOVA Ma a Castelli Ville si respira anche aria di novità. Innanzitutto l'associazione sta per metter su casa in centro città, ai Caselli di Porta Nuova freschi di restauro: inaugurazione con un open day aperto al pubblico il 21 aprile. Inoltre, tra 2004 e 2005 i nuovi associati sono stati ben dodici. Tra le chicche da non perdere, in cima alla lista c'è la neoclassica Villa Melzi di Bellagio, progettata da Giocondo Albertolli, il decoratore di Palazzo Reale a Milano: circondata da un romantico parco affacciato sul lago, vide tra i suoi ospiti illustri anche Liszt e Stendhal. Più curiosa la Villa Biancardi di Casalpusterlengo, costruita ai primi del "900 in stile eclettico tra neo-medioevo e neo-rinascimento, dove la raffinata decorazione in ferro battuto fa pensare al grande maestro del liberty Alessandro Mazzucotelli. LE NOVITÀ SVIZZERE Tra le new entry anche due isole di rara bellezza: la pittoresca Isola del Carda, tutta terrazze e giardini digradanti verso l'acqua, e la rilassante isola di Brissago, in Svizzera, sede di un parco botanico ricco di piante rare. A confermare un'apertura in direzione elvetica, tra i soci più recenti figura anche il Castello Visconteo di Locamo, che ospita il Museo Civico e Archeologico della città. Ma non è finita: per andare incontro alle esigenze di un pubblico sempre più vario e ampio, l'Associazione promuove presso le proprie sedi diverse manifestazioni, concentrate soprattutto tra aprile e settembre: in cartellone visite guidate, cene e degustazioni anche in collaborazione con Slow Food, concerti, serate di osservazioni astronomiche e incontri letterari. IN LOMBARDIA, domani giornata d'apertura, per l'occasione in omaggio a tutti i visitatori la Castelli Pass (tessera valida per ingressi scontati), elenco completo dei soci e calendario delle manifestazioni su www.castelliville.it o al tel. 02.65.58.92.31
Castelli tour. Porte aperte in 40 ville e manieri lombardi
L'Associazione Castelli Ville Aperti in Lombardia apre le sue dimore storiche il primo giorno della bella stagione. I visitatori del primo giorno riceveranno in omaggio una tessera (la Castelli pass) valida per ingressi scontati in tutte le dimore. L'associazione conta circa quaranta aderenti e ha aperto al grande pubblico monumenti non visitatili o poco noti per promuovere il patrimonio storico-artistico locale. Nel 2004 il numero di visitatori ha sfiorato il milione. Le dimore più visitate sono il Vittoriale degli Italiani a Gardone e la secentesca Villa Callotta di Tremezzo.
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