Al via la rivoluzione dei beni culturali. Sono attese nei prossimi giorni le nuove nomine dei vertici della Soprintendenza che faranno seguito alla soppressione dei Parchi archeologici. Una decisione firmata dal governatore Crocetta per dare pieni poteri alle Soprintendenze dell'Isola abolendo parchi e dirigenti istituiti nel recente passato. A Siracusa, la rivoluzione si traduce con il cambio al vertice dell'ufficio di piazza Duomo. Il soprintendente Orazio Micali, infatti, è pronto a lasciare la sua poltrona dopo poco più di un anno e mezzo dalla sua nomina. Al suo posto, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere nominata Beatrice Basile, archeologa e attuale direttrice del museo archeologico regionale "Paolo Orsi". Un nome di grande spessore e forte dell'esperienza ai vertici della Soprintendenza di Gela e, ancora prima, nella stessa Siracusa. Al suo posto, sempre secondo le voci che giungono da Palermo, al vertice del museo "Paolo Orsi" dovrebbe essere nominata l'architetto Giovanna Susan che attualmente lavora nella Soprintendenza di Ragusa. Ma le novità fra gli uffici regionali non finiscono qui. Fra i novantaquattro dirigenti dell'Isola che saranno destituiti vi sono i vertici dei Parchi archeologici. Nella provincia aretusea si tratta dunque degli archeologi Lorenzo Guzzardi e Maria Musumeci: il primo direttore del "Parco archeologico di Eloro, villa del Tellaro e delle aree archeologiche di Noto e Comuni limitrofi"; la seconda del "Parco archeologico di Leontinoi e delle aree archeologiche di Lentini e Comuni limitrofi". Entrambi i dirigenti hanno ricoperto la carica di responsabile del servizio dei Beni archeologici della Soprintendenza aretusea. Per Lorenzo Guzzardi si aprirebbero le porte della Soprintendenza di Caltanissetta dove prenderebbe il posto del vertice Salvatore Gueli. Ancora, la direttrice del Parco archeologico di Siracusa e delle aree limitrofe, Maria Amalia Mastelloni dovrebbe essere trasferita alle Eolie per presiedere il museo archeologico di Lipari. Secondo il nuovo assetto voluto dalla Regione rimarranno in piedi solo i parchi di Himera, Giardini Naxos e Agrigento e potranno poi esserne istitutiti altri 13 secondo la legge del 2011 che prende il nome da Fabio Granata, allora assessore regionale ai Beni culturali. Proprio la legge Granata, infatti, mira a potenziare il rapporto fra beni culturali e territorio attraverso una gestione diretta e con maggiori poteri alle Soprintendenze. Ma non solo. La legge che prende le mosse dall'eliminazione delle vecchie aziende per il turismo, ha quale obiettivo quello di sfruttare in maniera positiva i beni culturali con il coinvolgimento dei privati attraverso la nascita di strutture ad hoc di gestione sull'esempio di quanto accaduto ad Agrigento. Strutture più snelle e razionali, con un risparmio di costi e un miglioramento dei servizi. 21102013
SICILIA - Al via la rivoluzione dei beni culturali
La rivoluzione dei beni culturali sta per iniziare in Sicilia. Il governatore Crocetta ha firmato la decisione di abolire i parchi archeologici e di dare pieni poteri alle Soprintendenze. Questo cambiamento porterà a nuove nomine nei vertici della Soprintendenza. A Siracusa, il soprintendente Orazio Micali lascia la sua posizione e sarà sostituito da Beatrice Basile, archeologa e direttrice del museo archeologico regionale "Paolo Orsi". Altri cambiamenti si verificheranno anche nei parchi archeologici, con la destituzione di dirigenti come Lorenzo Guzzardi e Maria Musumeci.
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