Noto. Il relitto di un'imbarcazione è stato ritrovato a circa 2 miglia dalla costa di Lido di Noto, ad una profondità di circa 40 metri. A darne notizia è stato il professore Sebastiano Tusa. Secondo i primi studi, il relitto trasportava anfore del «Corinzio B», databile tra il IV e gli inizi del III secolo a. C. Il relitto a Lido di Noto segue quelli trovati a Stentinello e a Marzamemi, dove sono state trovate parti di colonne romane e un ambone bizantino, per la costruzione di un edificio per il culto. Il nuovo relitto rappresenta il terzo itinerario archeologico-marino sui cui sta lavorando la Soprintendenza regionale del Mare. Probabile che la destinazione dell'imbarcazione potesse essere Siracusa, e il ritrovamento del relitto apre nuovi scenari per la futura offerta turistica in città. Non solo bellezze architettoniche, ma anche nuovi scorci di mare nascosti e tesori sommersi, per un turismo in netta crescita. In questa stagione sono state oltre 500 le immersioni tra i fondali marini di Noto, organizzate da associazioni di diving. Immersioni che presentano diversi gradi di difficoltà: sarà difficile scendere a 43 metri per visionare il relitto, e per questo già si pensa ad un altro museo in città. Quello del mare, da realizzare nei locali dell'ex Caserma dei Carabineri in contrada Calabernardo. Ottavio Gintoli 22102013