PIANO paesaggistico, atto secondo. La riadozione del Pptr, approvato ad agosto dalla giunta regionale, andrà in scena non prima della prossima settimana. Oggi la commissione Tutela del territorio presieduta da Donato Pentassuglia dovrebbe dare il via libera agli emendamenti relativi alle cosiddette norme transitorie. Cambieranno cioè alcune regole del gioco, che non riguarderebbero i progetti urbanistici già sdoganati dalle amministrazioni comunali, ma non ancora cantierizzati. «E' la soluzione richiesta dal Pd» fa sapere il consigliere Fabiano Amati. «L' imperativo è stato quello di ridurre al minimo la possibilità di contenziosi» spiega il capogruppo dei riformisti, Pino Romano. «Puntiamo a semplificare al massimo, le procedure» avverte Pentassuglia. E Maio Loizzo precisa: «Adesso c' è la necessità di trovare un finanziamento consistente per aiutare i Comuni ad adeguarsi a quelli che saranno i nuovi strumenti urbanistici». L' udc Salvatore Negro e Franco Pastore, del Misto, insistono perché il piano una volta rivisto ottenga anche il via libera dell' assemblea. Michele Losappio, di Sel, loda la «proverbiale capacità tecnica e progettuale» dell' assessore Angela Barbanente, madrina della rivoluzione contro l' assalto selvaggio al territorio. Centrodestra avanti in ordine sparso. Ignazio Zullo, del Pdl, dice: «Ri-adozione sì, ma con correzioni specifiche da apportare». Andrea Caroppo, di Puglia prima di tutto, invece non ha dubbi: «Questo piano va completamente modificato».