Oltre 200 opere alle Scuderie del Quirinale, ma si ha l'impressione che la versione più godibile dell'esposizione (con qualche didascalia in più) verrà esposta in Francia a marzo Per commemorare i duemila anni della morte (19 agosto 14 d.C.), le Scuderie del Quirinale a Roma ospitano una grande mostra dedicata all'imperatore Augusto, l'uomo che pose fine all'epoca delle guerre civili, estese il dominio di Roma a tutto il Mediterraneo, promosse i valori di pace e concordia cantati da Virgilio. È un'esposizione molto ricca, oltre 200 opere d'arte provenienti dai maggiori musei del mondo, e va dato atto ai curatori di essere riusciti a raggiungere una completezza senza precedenti: accanto al Doriforo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli è possibile per la prima volta ammirare la statua equestre ritrovata nel mar Egeo e fatta arrivare da Atene; il British Museum ha prestato il suo ritratto di bronzo, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna sono arrivati i rilievi Grimani (che raffigurano animali mentre allattano i propri cuccioli), la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen ha concesso due statue, mentre il Louvre ha messo a disposizione una parte del Tesoro di Boscoreale, trafugato dalla provincia di Napoli alla fine dell'Ottocento e donato al museo francese dal barone Edmond de Rothschild. La partecipazione del Louvre a quanto pare, però, ha avuto un prezzo, e non da poco: se le Scuderie del Quirinale ospitano per prime la mostra, dal 18 ottobre al 9 febbraio 2014, questa si trasferirà al Grand Palais di Parigi dal 19 marzo al 13 luglio 2014, cioè a ridosso dell'anniversario. Se le ricorrenze hanno un senso, e cioè quello di approfittare anche della risonanza mediatica per promuovere l'iniziativa culturale, è indubbio che la posizione di privilegio è stata riservata a Parigi, e non a Roma. Esiste poi un altro motivo di perplessità, paradossale conoscendo l'enorme stima di cui godono istituzioni come le Scuderie del Quirinale anche presso gli uomini di cultura francesi. Perché un allestimento senz'altro accurato e corretto da un punto di vista storico e artistico, ma relativamente povero di spiegazioni? Il visitatore che non è storico dell'arte ha davanti a sé oltre 200 opere, e pochi mezzi multimediali e non per apprezzarle. Si fa strada la sensazione che la stessa mostra, organizzata insieme da Roma e Parigi, su un protagonista della storia antica romana, verrà esposta nella sua versione più accessibile e godibile non a Roma, ma a Parigi. In Francia, come nel resto del mondo, l'ammirazione per l'Italia e il suo patrimonio culturale è tanto radicata da sfiorare il luogo comune: chi può si fa un vanto di frequentare con assiduità Roma, Venezia, Firenze o Napoli, confermando che i nostri saltuari complessi di inferiorità - almeno in questo ambito - non hanno davvero motivo di esistere. Resta però l'impressione che i francesi abbiano un coraggio in più: quello di avere rotto definitivamente con la concezione elitaria del museo. Pazienza se ci saranno lunghe code e se qualche visitatore comprerà un biglietto più per moda che per genuino interesse culturale: le mostre al Grand Palais, come nella maggior parte dei musei europei, danno la sensazione di essere allestite avendo in mente, per prima cosa, il pubblico. La sua voglia di bellezza, e di conoscenza.
ROMA-Se Parigi scippa Augusto a Roma:la grande mostra migrerà Oltralpe
Le Scuderie del Quirinale a Roma ospitano una grande mostra dedicata all'imperatore Augusto per commemorare i duemila anni della sua morte. L'esposizione, che include oltre 200 opere d'arte provenienti dai maggiori musei del mondo, è stata curata con grande attenzione e completezza. Il British Museum ha prestato il ritratto di bronzo di Augusto, il Kunsthistorisches Museum di Vienna ha donato i rilievi Grimani, e il Louvre ha messo a disposizione una parte del Tesoro di Boscoreale. Tuttavia, la mostra si trasferirà al Grand Palais di Parigi dal 19 marzo al 13 luglio 2014, cioè a ridosso dell'anniversario della morte di Augusto.
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