«Ma perchè non coprono l'Arena?». Alla serata di ringraziamento alla città dopo il concerto dei record, Gianni Morandi, davanti al sindaco Tosi, al Sovrintendente ed alla stampa scaligera, butta lì il pensiero tabù. «Poco prima dello spettacolo - confessa Morandi - guardando i 20mila sugli spalti, le telecamere della TV e il cielo che minacciava pioggia ero terrorizzato dall'ipotesi maltempo. E ho pensato che in fondo una copertura avrebbe potuto valorizzare l'anfiteatro, i grandi eventi e la città di Verona». Giusto un'idea, fin una provocazione quella del Gianni nazionale, visti i recenti diktat delle Soprintendenze su questioni di ben più modesto conto. Invece no. Perchè a sorpresa il sindaco non si tira indietro, ed anzi rilancia. «Di coprire l'Arena se ne parla da tempo. Ed io ci ho pensato seriamente, tanto da andare dal ministro e proporre almeno un concorso di idee - dice Tosi. «Purtroppo lo stesso ministro mi ha messo di fronte ai tanti problemi burocratici - dice ancora il sindaco - ed io mi sono fermato. Ma oggi, visti i grandi successi di questi ultimi mesi e l'interesse dei maggiori gruppi musicali ed artistici italiani ed internazionali per il nostro anfiteatro, ho deciso di riprendere in mano la questione». «In fondo si tratta semplicemente di compiere un primo passo e di indire un concorso a livello internazionale, tra i maggiori studi del mondo, riguardo alla copertura dell'Arena- dice ancora Tosi. «Appena si parla di copertura vengono in mente impalcature da stadio, ma non è così - puntualizza il sindaco - mi aspetto invece idee innovative e di grande bellezza che valorizzino l'anfiteatro». Entusiasta dell'idea è il sovrintendente Girondini: «Si parla di crisi e di bilanci in rosso. Ebbene oggi con le franchigie assicurative più penalizzanti rispetto al passato, basta una serata di pioggia per creare una voragine nei conti». «Un'Aida bagnata - aggiunge Girondini - a noi provoca una perdita di oltre 500mila euro. Insomma ci condiziona il risultato di una stagione». «E poi abbiamo altri esempi in proposito - termina il Sovrintendente. - Ci sono anfiteatri che hanno già coperture o semicoperture, come quello di Nimes in Francia che ha caratteristiche simili alla nostra Arena. Se davvero si potesse realizzare il progetto e dunque allungare la stagione e dare sicurezza ai conti, ne gioverebbero la Fondazione, le presenze in città e dunque l'indotto». «Da uomo di spettacolo che calca i palcoscenici da tanti anni - è allora intervenuto Gianni Morandi - posso dire che l'Arena e Verona sono un connubio inarrivabile che certamente merita una ulteriore valorizzazione. I concerti in Arena sono stati il punto più alto della mia carriera . Ed anche i tanti ospiti, da Fiorello a Morricone a Rita Pavone sono rimasti incantati dall'Arena». «Immagino già commenti e polemiche che scaturiranno dall'idea - conclude Tosi - e non oso pensare alla reazione di una Soprintendenza che ci boccia pure i presepi o la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Bra. Ma in questo Paese se ci si arrende non si fa nulla. I costi non ci spaventano visto che gli sponsor, ed anche di prestigio, si trovano. E io sogno un'Arena e Verona sempre più cuore del turismo in Italia. Già dall'expo 2015».
VERONA-Concorso di idee per coprire l'Arena
Il sindaco di Verona, Tosi, ha espresso il desiderio di coprire l'Arena di Verona con un tetto, per valorizzare l'anfiteatro e la città. Il concetto è stato proposto da Gianni Morandi, che ha anche parlato della sua esperienza di spettacolo e della sua ammirazione per l'Arena. Il sovrintendente Girondini ha sottolineato l'importanza di una copertura per evitare perdite economiche a causa di eventi meteorologici. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Morandi e Tosi, che sperano di indire un concorso internazionale per trovare idee innovative e belle per la copertura dell'Arena. Il sindaco ha anche espresso la speranza di valorizzare Verona come centro del turismo in Italia.
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