La società Stretto di Messina spa, concessionaria per la realizzazione del ponte sullo Stretto, ha rinnovato i vertici amministrativi per il triennio 2005-2007. E ha potenziato anche il know-how nel campo dell'alta velocità e le forme innovative di finanziamento delle opere ferroviarie con i nuovi ingressi nel consiglio d'amministrazione di Nicola Mandarino, direttore strategia, qualità e sistemi di rfI (rete ferroviaria italiana) e Francesco Paolo Mattioli che, in qualità di consulente Fìat, è responsabile del progetto per la linea Tav Firenze-Bologna e Torino-Milano, dove Fiat è generaL contractor, e la Torino-Milano. Inoltre, per la prima volta siederanno nel cda di Stretto di Messina, che come il precedente è formato da dieci persone, anche Carlo Angelici, preside della facoltà di giurisprudenza della Sapienza di Roma, e Folco Quilici, documentarista da sempre attento ai temi dell'ambiente. Il consiglio non è ancora al completo perché dovrà essere nominato il successore dello scomparso Elio Fanara. Amministratore delegato è stato riconfermato Pietro Ciucci come pure i due vicepresidenti, Carlo Bucci ed Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Roma. Presidente della società resta Giuseppe Zamberletti. Il cda vede anche riconfermata la presenza di Ercole Piero Pellicanò, presidente della Banca popolare di Roma, e del direttore generale dell'Anas, Francesco Sabato. Riconfermato anche il collegio sindacale. Ringraziamenti ai consiglieri uscenti: Giuseppe Calcerano, Lino Cardarelli, Renato Casale, Vito Riggio.