È uno dei pochi «gioielli liberty» di Palermo sopravvissuti al «sacco» edilizio, ma oggi si presenta in totale stato di abbandono, «fatiscente e pericoloso per l'incolumità dei cittadini». Stiamo parlando dello «Stand Florio», il complesso monumentale di via Messina Marine, lungo la costa di Romagnolo, realizzato nel 1905 da Ernesto Basile, un tempo noto ai palermitani come la «Tavernetta del tiro». Lo scorso 18 ottobre 2012 il Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale lo ha posto sotto sequestro insieme al «Solarium», a causa del grave stato di abbandono, di degrado e rovina del monumento, colmo di quintali di rifiuti ingombranti pericolosi. Ebbene, ad un anno esatto dal sequestro, il Comune si è trovato a fronteggiare un'altra «grana». Martedì scorso, infatti, il dirigente del servizio Protezione civile, Salvatore Badagliacca, ha incaricato l'architetto Rosalia Guzzo di effettuare un sopralluogo poiché all'altezza del civico 44 (al confine con lo Stand Florio), è presente «un varco veicolare e pedonale che consente l'accesso nei capannoni fatiscenti e vandalizzati dell'area demaniale». Nella relazione tecnica si legge che «il capannone si presenta con l'accesso col portone in ferro divelto. Dall'esterno è visibile la mancanza della copertura; lungo il muro perimetrale, lato mare, si nota una grande breccia che consente il passaggio verso l'area demaniale». Pertanto si è disposta l'immediata chiusura del varco: la Rap ha posto 13 picchetti metallici e una rete rossa. L'ordinanza è stata controfirmata dal vicesindaco Cesare Lapiana e pubblicata ieri sul sito del Comune. Lo scorso mese di marzo, i volontari di Legambiente Sicilia avevano ripulito l'area a rischio crollo, chiedendone l'affidamento. Il Comune ha avuto affidato il bene durante l'epoca Cammarata e, col concorso della sovRintendenza regionale ai Beni culturali, avrebbe dovuto assicurarne la conservazione e custodia. A un anno dai sigilli, la Procura sta tuttora indagando per trovare i responsabili dei comportamenti omissivi che hanno determinato lo stato di rovina del monumento. Le ipotesi di reato sarebbero due: danneggiamento del patrimonio artistico e mancati lavori di manutenzione. 19102013
SICILIA - È uno dei pochi gioielli liberty di Palermo sopravvissuti al sacco edilizio
Lo Stand Florio, un gioiello liberty di Palermo, è stato sequestrato dal Comune nel 2012 a causa del suo stato di abbandono e degrado. Ad un anno esatto dal sequestro, il Comune ha deciso di effettuare un sopralluogo per controllare lo stato dell'area. Durante il sopralluogo, è stato trovato un varco veicolare e pedonale che consente l'accesso ai capannoni fatiscenti e vandalizzati dell'area demaniale. Pertanto, il Comune ha deciso di chiusura immediata del varco con 13 picchetti metallici e una rete rossa. La Procura sta tuttora indagando per trovare i responsabili dei comportamenti omissivi che hanno determinato lo stato di rovina del monumento.
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