Palazzolo. «Romitorio dimenticato per scelte discutibili». E' l'amaro commento di Fabio Morreale, referente di Natura Sicula, che aveva denunciato due anni fa il crescente degrado del complesso architettonico. Non si tratta, in un momento critico per le famiglie come questo, di puntare il dito su un recupero culturale che, in questa congiuntura economica, attira relativamente. Questo territorio, il patrimonio architettonico, però, è parte integrante della comunità mendese e palazzolese. E sono proprio quei nuclei familiari che vivono accanto a Mendola, a lanciare un "non dimenticateci". «Dopo il crollo di due anni fa - ricorda Morreale - non è stato compiuto alcun restauro e non è stato valorizzato l'adiacente complesso architettonico paleocristiano della santa romana, martirizzata assieme a San Giminiano». Il problema è avvertito dai residenti. Paolo Orsi definì Mendola come uno dei più importanti siti ARCHEOLOGICI della Sicilia. Eppure, malgrado l'agevole posizione geografica, il sito resta confinato nelle buone intenzioni. Una rete rende inaccessibile le basiliche, quattro, stratificate: si scorgono, con lo zoom, antichi reperti affioranti. Poi, più nulla per i pellegrini, che sono molti, a frequentare l'area ogni domenica. «I monumenti interessano solo agli studiosi e alla gente, dice. Ma al di fuori di essi non si riesce a farli pulire a renderli agibile. La gente del posto ancora spera. Il romitorio, però, dimostra una pervicace volontà di precipitarlo nell'oblio. Non interessa alle alte sfere. Il livello ipogeico non é mai stato messo in sicurezza». Un peccato, perché sarebbe un'opportunità più per i flussi turistici e i fedeli che hanno trovato conforto e risposte interiori dalla frequentazione. Intanto le pietre continuano a staccarsi. Rob. Rub. 16102013
SICILIA - Santa Lucia di Mendola Romitorio dimenticato
Il romitorio di Mendola, un complesso architettonico paleocristiano nella Sicilia, è stato dimenticato a causa di scelte discutibili. Il referente di Natura Sicula, Fabio Morreale, ha denunciato il degrado del complesso due anni fa, ma non è stato compiuto alcun restauro. Il sito è stato descritto come uno dei più importanti siti archeologici della Sicilia, ma rimane confinato nelle buone intenzioni. I monumenti sono stati messi inaccessibili con una rete, e non si riesce a farli pulire e renderli agibili. I residenti sperano che il sito venga valorizzato, ma il romitorio sembra dimostrare una pervicace volontà di precipitarlo nell'oblio.
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