Sit in ieri mattina davanti agli uffici della Soprintendenza in piazza Duomo. A protestare una trentina di persone tra architetti, ingegneri, costruttori edili. Per la prima volta tutti insieme hanno manifestato la loro solidarietà al soprintendente Orazio Micale, recentemente oggetto di contestazioni interne. Ma quella di ieri è stata qualcosa di più di una manifestazione di solidarietà: è stata l'apertura di uno dei campi sui quali si combatte la guerra per gli incarichi ai vertici delle Soprintendenze in tutta la Sicilia. "Ci risulta - afferma l'ing, Massimo Riili - che l'assegnazione della sede a un soprintendente non dura meno di tre anni. L'incarico al soprintendente Micale nella sede di Siracusa dovrebbe scadere nel dicembre 2014. E invece anche la sede di Siracusa è stata già messa a concorso, come tutte le altre della Sicilia, per decisione dell'assessore Sgarlata e del direttore regionale Gilardi. C'è da chiedersi perché. Ma la risposta è intuitiva: si sta combattendo questa battaglia con ogni mezzo. A prescindere dalla normativa e dalla prassi". Ieri una delegazione di architetti è stata ricevuta dal soprintendente Micale a cui ha ribadito la solidarietà delle categorie. E' stato puntualizzato che non si tratta di una solidarietà, per così dire, amicale bensì della necessità per le categorie di non veder distrutto il metodo del confronto e del dialogo. Siracusa è invece teatro di casi di grave immobilismo, dovuti proprio al clima di scontro. Due i casi evidenti: porti turistici e resort Elemata della Pillirina. Tutto fermo. Non rimane ferma invece la disoccupazione: quella cresce senza sosta; grazie anche alla mancanza di confronto. Al termine dell'incontro di ieri con la delegazione dei manifestanti, il soprintendente Micale ha ringraziato per la solidarietà ma ha anche detto di non volere rilasciare dichiarazioni per rispettare il suo ruolo di dirigente di una pubblica amministrazione. I manifestanti invece, hanno apertamente affermato che nulla hanno da ridire sul soprintendente, tanto invece sulla soprintendenza e sui contasti interni che la travagliano, coinvolgendo e danneggiando pesantemente gli utenti. La vicenda non finisce con la manifestazione di solidarietà. Il sit in di ieri è soltanto il secondo passo. Il primo era stata l'assemblea, tenuta qualche giorno fa, durante la quale architetti, ingegneri e costruttori avevano deciso di reagire al "caso" Soprintendenza. Ieri, al termine della manifestazione, le categorie hanno poi deciso che oggi si riunirà il consiglio direttivo dell'Ordine degli architetti e domani, sempre nella sede dell'Ordine degli architetti, si terrà una nuova assemblea delle categorie. Saranno così decisi i prossimi passi che intendono compiere. La guerra delle Soprintendenze è quindi lontana ancora dalla fine. Altre battaglie si preparano. Ora è cominciata un'altra fase: quella per la successione all'architetto Orazio Micale al vertice della Soprintendenza di Siracusa. In pole position per la successione si parla dell'archeologa Beatrice Basile, già soprintendente di Ragusa, attualmente direttrice del museo Paolo Orsi". salvatore maiorca 17102013
SICILIA - Architetti, ingegneri, edili Salvate il soprintendente
Ieri, a Siracusa, è stata organizzata una manifestazione di solidarietà per il soprintendente Orazio Micale, oggetto di contestazioni interne all'Ordine degli architetti e degli ingegneri. La manifestazione è stata organizzata da una trentina di persone, tra architetti, ingegneri e costruttori, che hanno espresso la loro solidarietà al soprintendente. I manifestanti hanno affermato che la loro solidarietà è dovuta alla necessità di proteggere il metodo del confronto e del dialogo, e non a una solidarietà amicale.
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