un occhio di riguardo alla biblioteca ed agli ambienti dove all'epoca cresceva la cultura, e la civiltà greca riviveva nei panni dei romani. Materiali multimediali pensati e realizzati dal Mav ad hoc per questa mostra. «Una mostra ha spiegato Ciro Cacciola, direttore del Mav che ha come tema soprattutto la lettura e la scrittura in epoca romana». Ma gli spagnoli non si sono limitati a questo. E se hanno insistito perché accanto alle ricostruzioni virtuali ci fossero un centinaio di reperti testimonianze del passato, hanno organizzato una serie di iniziative collaterali che, per il pubblico spagnolo, arricchiranno l'esposizione. Come la rassegna cinematografica su Napoli nel cinema. Primo film in programma "Le mani sulla città" di Francesco Rosi, poi il musical "Passione" di John Turturro. E convegni sui temi in questione, incontri con esperti, seminari. Ad inaugurare la mostra a Madrid, oggi, ci saranno il principe Felipe, il direttore della Casa del Lector Cesar Antonio Molina (ex ministro per la Cultura), il direttore del Mav Cacciola, il direttore della Biblioteca nazionale Mauro Giancaspro, la direttrice dell'Archeologico Valeria Sampaolo, l'assessore comunale alla Cultura Nino Daniele (anche in quanto presidente della Fondazione Cives che gestisce il Mav), il direttore della programmazione della Casa del Lector José Vicente Quirante, che è stato a lungo a Napoli direttore dell'Istituto Cervantes. «Anche a lui, al suo forte rapporto con la nostra cultura, dobbiamo questa mostra afferma Nicola Oddati E questa iniziativa serve anche alla nostra città: è la prova dell'esistenza di forze capaci di lavorare bene e produrre, specie se messe in relazione tra loro. E non escludo che la mostra possa poi giungere anche a Napoli», magari in tempo per rientrare nei programmi del Forum delle culture. «Che resta una grande occasione aggiunge Oddati, ex numero uno proprio dell'organizzazione del Forum anche se è un evento difficile da realizzare. Ma sono certo che Napoli saprà sorprendere il mondo». La mostra, intanto. «Si tratta del compimento di un progetto durato due anni, che ha visto impegnati i tecnici del Mav, gli archeologi, in una stretta collaborazione con istituzioni culturali prestigiose, italiane e non conclude Cacciola Con questa iniziativa il Mav rafforza la sua proiezione internazionale e il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico di Ercolano e dell'area vesuviana nel mondo. Si tratta di una mostra che racconta in modo nuovo e originale l'epoca romana, focalizzando l'attenzione sul tema della lettura e della scrittura, ponendo al centro una delle più straordinarie testimonianze che ci sono pervenute: i papiri».