Siracusa. Parte dal "Paolo Orsi" e da Ragusa la trasformazione delle vecchie strutture siciliane in poli d'eccellenza La direttrice: «Sarà una rivoluzione». L'assessore Sgarlata: «I tesori non lasceranno la Sicilia» Siracusa. Il museo archeologico "Paolo Orsi" chiude i battenti fino a Pasqua. Per la prima volta dalla sua inaugurazione curata da Giuseppe Voza nel 1988, la struttura regionale di viale Teocrito sarà protagonista di un restyling da 7 milioni di euro. Un intervento articolato in cinque cantieri che mira a cambiare il volto del museo archeologico, arricchendolo di un nuovo settore dedicato all'età paleocristiana. All'ultimo piano, infatti, nascerà il settore F che ospiterà il sarcofago di Adelfia e, tutt'intorno, la ricostruzione della rotonda della catacomba di San Giovanni dove venne ritrovato. Per allestire questa nuova ala del museo verranno aperti per la prima volta anche i depositi del "Paolo Orsi", come annuncia la direttrice Beatrice Basile. «Ci prepariamo a una rivoluzione - dice l'archeologa - per trasformare il vecchio museo in un moderno polo d'eccellenza secondo i canoni europei e gli standard di qualità e servizi dei grandi musei d'Europa. Per questo abbiamo deciso di avviare in contemporanea i cinque cantieri e chiudere al pubblico la struttura che, seppur non in toto, sarà riaperta a Pasqua». Le fa eco l'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, che accenna all'accordo siglato dalla Regione con il ministero ai Beni culturali per avviare progetti in tutta la Sicilia. «Partiamo da Siracusa - dice l'assessore -, la mia città ma anche un territorio dalle potenzialità sinora inespresse. Il museo "Paolo Orsi" è un esempio di patrimonio ancora tutto da sfruttare: troppo pochi i 65mila visitatori all'anno per una struttura unica in Europa e nel mondo. Occorre cambiare rotta e per farlo bisogna sacrificare la fruizione delle sale espositive per qualche mese, sacrificio necessario per allestire cinque cantieri in concomitanza e avviare un'opera grandiosa di riqualificazione e messa in sicurezza». L'accordo che parte da Siracusa coinvolgerà anche i musei di Palermo, Agrigento e ancora i territori di Trapani e Ragusa. «Grazie alla lungimiranza di Crocetta - aggiunge la Sgarlata - e all'impegno del ministro Trigilia, siamo riusciti a intercettare fondi per un totale di 135 milioni di euro che consentiranno di trasformare i musei in poli d'eccellenza. Per agguantare questi soldi avevamo bisogno di progetti cantierabili e, dunque, immediatamente pronti a partire come nel caso del "Paolo Orsi", con l'impegno di avviare i cantieri subito e terminare l'opera entro il dicembre 2015». Una sfida per la quale la Regione ha coinvolto tutti i soprintendenti e i direttori delle strutture museali siciliane ai quali è stato chiesto di rispolverare i progetti fermi nei cassetti. «Progetti che però in alcuni casi - prosegue l'assessore - sarebbero dovuti essere riveduti e corretti. Per questo ci siamo affidati alla società in house Invitalia che ha il compito di valutare i programmi di intervento adeguandoli agli standard europei: ciò per assicurarci i fondi e avviare progetti virtuosi. Senza spreco di denaro, perché la società verrà pagata nell'ambito dell'accordo con il ministero». Il primo a partire è appunto Siracusa. Ma non solo. Insieme con il capoluogo aretuseo sarà protagonista del programma di restyling museale anche Ragusa. Il progetto si chiama "Sicilia greca" e prevede lo stanziamento dei primi 14 milioni di euro per la realizzazione di due poli d'eccellenza. Al museo di Siracusa arriverà una prima tranche di 4 milioni di euro che si affiancherà ai 3 milioni e 400mila euro fondi Po-Fesr della Regione. Oltre al nuovo settore, per la prima volta verrà aperto al pubblico anche il giardino di villa Landolina che si snoda attorno al museo "Paolo Orsi" e diventerà un'esposizione en plein air: un percorso fra il verde del parco e alcuni reperti fra i quali sarcofagi e altri tesori lapidei. Ancora, Siracusa ospiterà il primo laboratorio di restauro della provincia che sarà a disposizione non solo del "Paolo Orsi" ma di tutte le istituzioni culturali che ne faranno richiesta. E poi riallestimento multimediale, nuovi impianti di sicurezza, percorsi per i non vedenti: lavori che imporranno la chiusura al pubblico del museo e, forse, a Natale una silloge dei suoi tesori in altre sedi. E nessun prestito, come assessore e direttrice assicurano. «I tesori non lasceranno il museo. Resteranno qui anche sotto chiave». 15102013
SICILIA - Restyling dei musei con 135 milioni
Il museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa chiuderà i battenti fino a Pasqua per un intervento di 7 milioni di euro. Il progetto, finanziato dal ministero dei Beni culturali, mira a trasformare il museo in un polo d'eccellenza secondo i canoni europei. Il nuovo settore sarà dedicato all'età paleocristiana e ospiterà il sarcofago di Adelfia. I depositi del museo saranno aperti per la prima volta. L'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, ha annunciato che il progetto coinvolgerà anche i musei di Palermo, Agrigento e Trapani. La Regione ha ottenuto fondi per un totale di 135 milioni di euro.
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