«IL Municipio sta agendo in autotutela e in sinergia con la Soprintendenza Archeologica dello Stato, per rimuovere ogni forma di illecito e abuso e per procedere poi alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, nel caso in cui le situazioni ipotizzate siano confermate». Il minisindaco dell'VIII municipio, Andrea Catarci, e il suo l'assessore all'Urbanistica, Massimo Miglio, tornano sul caso della villa dell'Appia Antica, dove sono stati scoperti e segnalati alla procura abusi edilizi. «Sono state realizzate» aggiungono «strutture ex-novo sopra un preesistente terrazzo e la chiusura di un portico, un ampliamento complessivo di 400 metri cubi, alcune unità residenziali ricavate scavando un tunnel, due prefabbricati, e l'ampliamento della preesistente piscina».