CENTRO STORICO. I plateatici «costretti» a ritirarsi ai margini Saranno lasciate libere per le emergenze le carreggiate davanti alla Loggia e all'Orologio La Loggia vuole togliere gli ombrelloni dal centro della piazza La Loggia vuole togliere gli ombrelloni dal centro della piazza Aumenta Diminuisci Stampa Invia Commenti 0 La volontà politica è chiara e anche i nodi tecnici sono risolti. Piazza Loggia sarà completamente pedonalizzata, i tavoli dei bar verranno spostati lateralmente sulle carreggiate dove oggi passano bus e taxi, e il quadrante centrale resterà del tutto libero. Il sindaco Emilio Del Bono da tempo ha annunciato l'intenzione di rivedere l'utilizzo della piazza e l'ultima conferma viene dall'assessore alla Mobilità Federico Manzoni. Anche sui tempi e i dettagli dell'operazione sembra che non ci siano più dubbi. Il nuovo assetto debutterà per il prossimo Natale. La questione si presentava abbastanza complessa - fa sapere Manzoni -, visto che interessa diversi settori comunali dal Marketing, alla Mobilità, all'Arredo urbano. Ma per lìoperatività e la messa a regime delle nuove regole siamo in dirittura d'arrivo. E quando i tecnici avranno finito la palla passerà alla Giunta per le ultime decisioni. In ogni caso, non sarà uno sconvolgimento. Già con l'entrata in funzione della metropolitana i bus sono spariti dalla piazza, e al momento solo la Bussola 18 (peraltro con motore ibrido) vi accede, insieme ai taxi. Per tutti gli altri veicoli, scooter compresi vige il divieto permanente e assoluto. Un percorso alternativo per la Bussola è già stato individuato, e solo i taxi dovranno adeguarsi. I TAVOLI SPOSTATI dal quadrante centrale alle carreggiate laterali, tuttavia, potrebbero creare qualche problema. Come si sa, sulle aree pedonali deve comunque essere garantito l'accesso alle Forze dell'ordine e ai mezzi di soccorso d'emergenza. La piazza resterebbe comunque accessibile, poiché le carreggiate est e ovest, dal lato dell'Orologio e di palazzo Loggia, sarebbero lasciate libere dai tavoli, polizia e ambulanze potrebbero dunque accedere da via X Giornate e via San Faustino. In ogni caso, sarebbe allo studio anche l'ipotesi di un corridoio centrale che permetterebbe agli automezzi d'emergenza di attraversare l'intera piazza all'occorrenza. Per il resto, si lavora ai dettagli. Vero è che il sindaco Emilio Del Bono aveva annunciato la novità fin da una delle sue prime uscite pubbliche. Tuttavia a spingere sulla decisione di spostare i tavoli dei bar verso i lati dev'essere stata anche la pressione della Sovrintendenza ai beni artistici e monumentali. Il sovrintendente Marco Fasser aveva già avuto modo di sottolineare che la piazza invasa dai bar, con tavolini e ombrelloni ovunque, finisce per cancellare il "cannocchiale" di visuale, la prospettiva che dall'Orologio si dipana fino ai tre archi della Loggia. Peraltro, «il codice prevede che qualsiasi progetto di commercio in aree di valore monumentale, come quella, sia condiviso con la Soprintendenza - aveva detto Fasser -, e non è stato fatto». Ora la questione tra Comune e Soprintendenza è risolta e non dovrebbero esserci più ostacoli. Certo, i bar non avranno più tanto spazio a disposizione, e a qualche tavolo dovranno pur rinunciare. In compenso, però, avranno una piazza davvero off limits per qualsiasi automezzo. E piazza Paolo VI insegna che la completa assenza di veicoli a motore porta clienti. Come dire, avranno meno tavoli, ma forse lavoreranno di più. E chissà, anche per questo l'annuncio dell'imminente «marginalità» sta passando senza le solite proteste. MI.VA.