IL CASO. Già approvata dalla Giunta l'attrazione proposta dal Csi. Nuovo attrito in vista tra Comune e Soprintendenza Tra Comune e Soprintendenza è in vista un nuovo attrito... sul ghiaccio. La giunta ha, infatti, dato il proprio benestare alla pista di pattinaggio in piazza Bra durante le festività natalizie. L'attrazione è proposta ogni anno dal Csi (Centro sportivo italiano) con uno scopo sociale, oltre che ludico: il sabato mattina, nell'ambito del progetto HandicapSport, la pista è riservata agli atleti disabili, affiancati dalle pattinatrici dell'associazione Glacies, mentre il resto della settimana è aperta a tutti. Tuttavia l'iniziativa, dovendosi insediare pur temporaneamente in un luogo storico e tutelato, qual è piazza Bra, deve ricevere l'autorizzazione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Ed è appunto in questi uffici che la pratica rischia di incagliarsi per la seconda volta. Già l'anno scorso, infatti, il «no» della soprintendente Gianna Gaudini aveva affondato il progetto, nonostante vi fosse uno sponsor pronto a coprire le spese di allestimento. Semplicemente, sulla Bra insisterebbero vincoli incompatibili con la pista, ed è per questo che a Palazzo Barbieri pochi sperano in un sì. Tra i fiduciosi c'è comunque l'assessore allo sport Marco Giorlo, che si dice pronto anche a combattere per riottenere la pista di ghiaccio in Bra: «Le più importanti città del mondo autorizzano iniziative invernali come questa», obietta. «Da Parigi a Madrid, da Londra a Barcellona, dappertutto le piste di ghiaccio animano le festività natalizie. Non capisco perché Verona vi debba rinunciare. Se la Soprintendenza ci opporrà altri no, ad un certo punto dovremo finire per consultare il Tar». Anzi, Giorlo rilancia e dice di sognare per Verona addirittura due piste di ghiaccio, una all'ombra dell'Arena e l'altra alla vasca dell'Arsenale, ovvero il luogo in cui la Soprintendenza aveva proposto di trasferire quella in Bra, così da eludere i vincoli ai quali è sottoposta la principale piazza della città. I colleghi di Giorlo sono più cauti e restano in attesa della soprintendenza. Tra questi c'è il vice sindaco Vito Giacino: «Stiamo aspettando che la Soprintendenza si esprima», si limita a commentare. «Si può anche intavolare un dialogo. Certo è che la pista in Bra è una cosa, tutt'altra in un luogo diverso, come l'Arsenale. Gli sponsor sono interessati a mostrarsi nella piazza più importante di Verona, dove durante le feste passano migliaia e migliaia di persone». E si pone in fase in attesa anche il Csi. Il presidente Piergiorgio Schena conferma di «aver presentato la domanda, accolta positivamente dalla giunta» e ora ripone fiducia nell'assessore Giorlo, «che ci ha parlato di qualche spiraglio per riavere la pista in piazza Bra. Se dalla Soprintendenza giungesse l'ok, non sarebbe un problema trovare gli sponsor». Lorenza Costantino