Modica. Atmosfere da "Mille e una Notte" per una festa d'inaugurazione che certamente non è passata inosservata. E' quella organizzata sabato scorso a Modica da William Brockschmidt e Richard Dragisic, due architetti di New York che hanno acquistato casa anni fa nella città della Contea, per poi ristrutturarla e adesso inaugurarla. E' un'immobile decisamente particolare, perché al suo interno ha una grotta molto suggestiva. Una particolarità che non è sfuggita alle riviste specializzate né al New York Times, che ha parlato del caso. I due architetti newyorchesi avevano scelto di visitare la Sicilia nel 2000. Un mese in giro per l'isola. Ne sono rimasti entusiasti e hanno deciso di prendersi altro tempo per visitare meglio l'isola. Sono rimasti "folgorati" dal Sud Est siciliano e in particolare da Modica. Nel 2007 hanno cercato una casa che potesse essere utile per i periodi di vacanza anche se l'idea di trasferirsi definitivamente in provincia di Ragusa li alletta sempre più. Il cibo è buono, la gente è calorosa, i monumenti ci sono e la vita scorre lentamente, dicono i due architetti. Insomma il contrario di New York. Una sensazione che, nello scorso weekend, hanno provato anche tantissimi ospiti stranieri, in totale un centinaio, giunti a Modica per la festa d'inaugurazione della "casa-grotta". Sul biglietto d'invito c'era scritto "Mille e una notte - la grotta d'Ali Babà". E l'organizzazione ha rispecchiato in pieno questa idea voluta dai padroni di casa. Sono arrivati ospiti stranieri da New York, Connecticut, Delaware, Virginia, North Carolina, South Carolina, Alabama, Louisiana. In molti anche dall"Inghilterra, dall'Irlanda, dalla Francia, dal Portogallo. Tutti vestiti a tema, nella maggior parte dei casi realizzati per l'occasione, artigianalmente, ispirati all'Arabia, al Nord Africa, all'India, o presi da antiche collezioni, come un costume d'epoca da sposa proveniente dallo Yemen. E in questa "fiaba" da mille e una notte, non potevano mancare i geni della lampada. Dipinti di blu, i due ballerini romani Roberto Antonelli e Giampiero Giarri, con le coreografie della milanese Valentina Corrao, hanno intrattenuto gli ospiti con le atmosfere musicali curate dal dj Fabrizio Rizzone. "I nostri ospiti stranieri sono rimasti estasiati dalla bellezza di Modica e in generale della Sicilia - spiega William Brockschmidt - E' piaciuto tantissimo il barocco, ma anche l'ospitalità della gente siciliana e hanno già annunciato che torneranno per altri tour. In questi 13 anni siamo diventati "ambasciatori" della Sicilia negli Usa. In tanti ci chiamano per organizzare i loro viaggi nell'isola e anche noi organizziamo in America iniziative legate alla cucina e alla storia siciliana. Modica è una città bellissima e molti stranieri o cittadini del Nord Italia, l'hanno scelta per una loro seconda casa. Speriamo di tornare più spesso a Modica perché al momento dobbiamo fare ancora la spola con New York. Quel che immaginiamo è un centro storico pieno di turisti stranieri, con alberghi, ristoranti e tanti giovani che animano le vie. Un giorno speriamo di poter sviluppare questi progetti". 14102013