Dieci, cento, mille eventi come quello del party degli stilisti al Teatro comunale. Su tutti i siti di pregio siracusani, e non solo. L'assessore regionale ai Beni culturali, Maria Rita Sgarlata, aveva già indicato la via pochi mesi fa e oggi si trova pienamente d'accordo con l'amministrazione Garozzo. E immagina che un giorno non troppo lontano, Gianni Morandi possa tenere a Siracusa il suo concerto da migliaia di spettatori dal vivo e milioni dietro lo schermo televisivo. Che sia all'ara di Ierone, all'anfiteatro Romano o al teatro Greco non importa, dipenderà dalle richieste. Assessore, era pronta alle polemiche? «Le trovo strumentali e disgustose. In questi mesi sono state tutte mirate a colpire l'attività del mio assessorato e della nuova Giunta. Odorano di politica vecchia e priva di argomenti. Lasciateci lavorare in pace e vi dimostreremo che, in tema di politiche culturali, il centrosinistra non teme confronti e porterà la città a livelli mai raggiunti nel giro di pochi anni. Vogliamo togliere dalla paralisi la città e non capisco invece perché si debba buttare fango su un'iniziativa lodevole». Non rischiamo di regalare o privatizzare i nostri siti pubblici? «Macché, non credo di aver mai alimentato una visione privatistica dei nostri luoghi della cultura. In questa direzione è andata la delibera del 6 giugno 2013 sulle procedure per la concessione d'uso, a titolo non oneroso, di siti ARCHEOLOGICI per la realizzazione di rappresentazioni teatrali, musicali e coreutiche da parte di enti pubblici e privati». A titolo non oneroso, quindi gratis? «No, avevamo stabilito alcune regole. La Regione deve ottenere una quota dagli introiti dei biglietti, deve essere garantito l'utilizzo democratico dei luoghi e saranno necessarie le agevolazioni per alcune fasce sociali (giovani, diversamente abili e terza età) ». Ma ancora non c'è nulla di ufficiale. «L'approvazione della delibera è slittata al 2014 perché è emerso chiaramente che il provvedimento promosso dai due assessorati alla Cultura e al Turismo, arrivando in ritardo rispetto all'inizio della stagione, poteva aprire un contenzioso tra chi gli oneri di concessione li aveva già versati e chi si apprestava a fare la domanda sulla base del bando. Comunque la delibera ripasserà dalla Giunta in vista della prossima stagione, quando si ragionerà in questi termini». Nei fatti cosa accadrà? «Se ne riparlerà nel 2014 ma resta il fatto che, limitatamente ad alcuni mesi e alla verifica delle condizioni dei siti ARCHEOLOGICI, sarà possibile organizzare spettacoli di alta qualità, compatibili con la destinazione culturale dei luoghi. Il decreto che ho emanato il 31 luglio 2013 per i lavori di recupero e valorizzazione dell'anfiteatro romano di Siracusa per un importo di 1,8 milioni di euro tende a risolvere quelle criticità che fino ad oggi hanno impedito un uso anche parziale, limitato all'area centrale, del monumento». Per i lavori all'anfiteatro sarà necessario ancora un anno e mezzo, ma il sito ha già ospitato una cena di gala con relative polemiche. Il Teatro Greco intanto è sede delle rappresentazioni classiche. Ha già in mente cosa e come fare? «Prevediamo di utilizzare il teatro fino alla data del 31 luglio, l'anfiteatro nel mese di agosto. La scelta di poter dare la possibilità anche ad altri servirà per spezzare il clima di monopolio nell'uso del sito per gli spettacoli dell'Inda. Ma poi ci sono anche le Latomie del Paradiso, su cui c'è un piano di valorizzazione finanziato per 440 mila euro circa. Credo sia un luogo in cui potremo realizzare spettacoli». Assessore Sgarlata, è certa di voler procedere in questa direzione? «Giuro, lo faremo: da qui a qualche settimana farò altri annunci che faranno gongolare gli albergatori e il settore turistico. Siamo aperti e disponibili ad ospitare spettacoli, se ne facciano una ragione».