La struttura potrebbe occupare il più importante reperto, simbolo della città Istituire il Museo archeologico di Modica. Accentrerebbe i reperti ARCHEOLOGICI di cui la città è stata al momento depauperata, testimonianze di inestimabile valore, attualmente ospitate in musei di altre località. Tra questi l'Ercole di Cafeo, simbolo di Modica, attualmente in Ohio, negli Stati Uniti. È la proposta di legge dell'on. Nino Minardo, finalizzata al recupero dei beni ARCHEOLOGICI e artistici modicani, perché possano essere ammirati da turisti e visitatori, oltreché dai cittadini iblei, direttamente in loco, in un contesto certamente più congeniale, che dia l'idea della storia pregressa della Contea. "Importanti testimonianze, che mancano di essere ammirate direttamente a Modica, si trovano in larga parte al Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa - dice l'on. Minardo -. Una struttura museale romana ospita il Tesoro del Salto. La città deve tornare a riappropriarsi dei propri beni". La proposta di legge di istituzione del Museo archeologico di Modica, costituita da sei articoli che definiscono i compiti e l'organizzazione della struttura, prevede, quindi, il recupero di tutti i beni ospitati in altre città, nel rispetto della normativa vigente. Prevede, inoltre, che il Museo richieda alla competente Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali di Ragusa la restituzione di tutti i reperti ARCHEOLOGICI modicani. "Tra questi - dice il parlamentare ibleo del Pdl - ci sono i reperti ARCHEOLOGICI prelevati dalla Sovrintendenza di Ragusa per essere catalogati, come ad esempio quelli di Palazzo Polara o del Castello dei Conti, ritirati durante gli ultimi restauri. Il museo - prosegue l'on. Minardo - può ospitare, altresì, l'Ercole di Cafeo, scultura simbolo di Modica, al momento elemento isolato. Attorno ad esso, invece, proprio grazie ad una struttura preposta, si potrebbe creare una collezione". La stessa Regione siciliana è intervenuta perché i beni ARCHEOLOGICI e artistici nostrani non siano esportati all'estero, al fine di favorire in loco il turismo, idea condivisa dall'ex sindaco Piero Torchi, che dal suo blog aveva palesato già nei mesi scorsi le proprie preoccupazioni sul possibile non-rientro a casa dell'Eracle di Cafeo dopo la trasferta statunitense". E anche il prof. Giuseppe Barone, ordinario di Storia all'Università di Catania e presidente della Fondazione Grimaldi ha sottolineato come "i reperti e i beni ARCHEOLOGICI si visitino nei luoghi della loro provenienza, dando ai visitatori un'idea globale del contesto in cui sono stati ritrovati e della loro origine, mentre potrebbero essere trasferiti, tutt'al più, soltanto in vista di una mostra a tema". Quanto all'Ercole di Cafeo, il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha garantito che farà rientro in città a inizio anno. 08102013