Gli anni d'oro dell'edilizia che costruiva senza sosta case, condomini, capannoni e centri direzionali, sono passati e, quasi sicuramente, almeno per il momento, non torneranno. I primi ad esserne convinti, per forza di cose, sono gli stessi imprenditori del settore che, per sopravvivere, puntano ora a utilizzare gli incentivi del Governo nazionale e regionale, finalizzati al restauro o ad ampliamenti. Ancora oggi i numeri della crisi dell'edilizia restano drammatici, ma ci sono anche i primi segnali positivi. La crisi che sta attraversando il settore edile si coferma con una piccola eccezione. La provincia, infatti, dopo che si era piazzata all'ultimo posto per la pubblicazione di bandi di gara di lavori pubblici nell'ultimo anno, ora comincia a intravedere uno spiraglio. L'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Siracusa ha appreso dei finanziamenti recuperati dal capoluogo e da altri tre Comuni della provincia per la realizzazione di alcune opere pubbliche, che potranno dare respiro all'economia e al lavoro. La Soprintendenza ai Beni culturali ed ARCHEOLOGICI di Siracusa ha confermato un imponente programma di opere pubbliche per la provincia di Siracusa nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Avvalendosi dei suoi tecnici interni, ha messo a punto una serie di progetti per un importo di oltre 30 milioni di euro, con i quali sarà possibile utilizzare in Sicilia le risorse esistenti sul programma operativo Fers 2007-2013. Alcuni progetti sono già stati ammessi a finanziamento e diventeranno prestissimo altrettanti canteri edili. «Si tratta - afferma il presidente dell'Ance Siracusa, l'ingegnere Massimo Riili - di una notizia di particolare rilievo a fronte del rischio sempre incombente che la Comunità europea revochi i fondi che la Regione non riesce a spendere nei tempi assegnati e che consentirà di immettere sul mercato dell'edilizia siracusana in crisi, una parte della ingente somma disponibile per la Sicilia. «Non possiamo - continua Riili - che esprimere il nostro più vivo apprezzamento per il lavoro portato a compimento, ancora più significativo se si tiene conto della mancanza di risorse che affligge tutti gli enti per potersi dotare in anticipo delle progettazioni necessarie per accedere ai bandi di finanziamento. «L'esempio potrebbe essere seguito da tutte le amministrazioni locali della provincia di Siracusa, con le quali contiamo di instaurare un rapporto di proficua collaborazione, in sinergia con gli ordini professionali, proprio allo scopo di consentire ai Comuni di disporre di progetti cantierabili che possano catturare i fondi europei di cui tanto si parla». Paolo Mangiafico 11102013