«Dal turismo può venire una delle leve principali per la crescita del Paese. E se i dati mostrano una lieve crescita, il merito è di tutti gli operatori economici». A Udine, dove si è tenuto un convegno sulle reti di impresa nel turismo, il ministro dei Beni culturali e del Turismo Massimo Bray ha fatto il punto sul settore e le sue prospettive: «Gli ultimi dati appena confermati da Banca d'Italia ha spiegato ci dicono che finalmente c'è un'inversione di tendenza: anche il turismo interno è migliorato. È un piccolo segnale, che ci incoraggia e ci dice che dobbiamo dedicare moltissima attenzione alle politiche in favore di un comparto strategico». Un comparto che sconta molti ritardi da colmare, a iniziare da quello digitale, ha sottolineato Bray. Il ministero sta predisponendo il bando da 8 milioni destinato a sostenere le forme di aggregazione fra le imprese, mentre a breve dovrebbero arrivare i pareri necessari a sbloccare il ritorno dei buoni vacanza con contributo statale (previsti cinque milioni). Sono 19 le reti d'imprese attualmente esistenti nel settore turistico: ancora poche, rispetto alle circa 900 attivate nei diversi ambiti a livello nazionale, ma con una specificità, quella di riuscire a coinvolgere un numero di imprese mediamente più alto (oltre la decina) rispetto allo standard nazionale. Fra gli esempi citati la rete nata a Pistoia nel 2012 per unire terme, natura e cultura, gli 85 stabilimenti che a Viareggio hanno messo in campo marketing e promozione riuscendo anche a ottenere condizioni di credito più vantaggiose, e la Illasi Valleys del Veronese, oltre 50 aziende consorziate per la riqualificazione del territorio con iniziative di digitalizzazione e georeferenziazione per rendere l'area più facilmente fruibile dai turisti con mappe interattive dei sentieri. «Considerati i capisaldi del contratto di rete che prevedono una fiscalità di vantaggio, un accesso meno oneroso e semplificato al credito e maggiori flessibilità nella gestione delle risorse umane dichiara il vicepresidente della regione Friuli VG Sergio Bolzonello - se il modello venisse applicato al nostro sistema turistico le imprese del settore potrebbero affrontare con più efficacia le sfide di un mercato globale». E ieri, a Venezia, l'appuntamento con "Buy Veneto -Veneto for You" ha portato in Laguna tour operator e agenzie di viaggio straniere (circa 150 quelle presenti da tutto il mondo) con centinaia di operatori del turismo veneto: numeri in crescita rispetto alle 11 edizioni precedenti, tanto da mandare in overbooking il calendario degli appuntamenti programmati.