CALCI È successo anche nei giorni scorsi che i turisti non siano stati fatti entrare alla Certosa. Ciò si è verificato per la carenza di personale addetto ad accompagnare i visitatori al museo nazionale. Una situazione difficile. Per questo il sindaco Bruno Possenti ha preso carta e penna e si è rivolto a Massimo Bray, ministro per i beni e le attività culturali. Coinvolti anche la Soprintendenza delle province di Pisa e Livorno. Si legge tra l'altro nelle lettere che il museo nazionale della Certosa ha una dotazione organica di 8 unità e che a ogni turno debbano essere presenti almeno tre operatori. Nonostante l'impegno del direttore, Severina Russo, e la buona volontà del personale, ogni imprevisto costringe alla chiusura. Alla luce di quanto sta succedendo l'appello perché «si metta a disposizione della direzione della Certosa - scrive il sindaco - una dotazione di personale idonea a garantire l'apertura regolare e permanente. Come noto, parte del complesso è in uso gratuito perpetuo all'università di Pisa per il museo di storia naturale; la parte monumentale è rimasta alla Soprintendenza come museo nazionale. L'insieme dei due musei registra un'affluenza che, in provincia, è seconda solo a piazza dei Miracoli».(p.l.a.)
CALCI. Il sindaco scrive al ministro: Più personale alla Certosa
CALCI È successo anche nei giorni scorsi che i turisti non siano stati fatti entrare alla Certosa. Ciò si è verificato per la carenza di personale addetto ad accompagnare i visitatori al museo nazionale. Una situazione difficile. Per questo il sindaco Bruno Possenti ha preso carta e penna e si è rivolto a Massimo Bray, ministro per i beni e le attività culturali. Coinvolti anche la Soprintendenza delle province di Pisa e Livorno. Si legge tra l'altro nelle lettere che il museo nazionale della Certosa ha una dotazione organica di 8 unità e che a ogni turno debbano essere presenti almeno tre operatori. Nonostante l'impegno del direttore, Severina Russo, e la buona volontà del personale, ogni imprevisto costringe alla chiusura. Alla luce di quanto sta succedendo l'appello perché si metta a disposizione della direzione della Certosa - scrive il sindaco - una dotazione di personale idonea a garantire l'apertura regolare e permanente. Come noto, parte del complesso è in uso gratuito perpetuo all'università di Pisa per il museo di storia naturale; la parte monumentale è rimasta alla Soprintendenza come museo nazionale. L'insieme dei due musei registra un'affluenza che, in provincia, è seconda solo a piazza dei Miracoli.(p.l.a.
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