Mentre è in corso la procedura della sovrintendenza per l'apposizione del vincolo monumentale e paesaggistico agli Archi della Marina, c'è chi ne dispone a piacimento deturpandonone il volto. Da qualche giorno i tanti varchi sotto il viadotto sono chiusi da lunghi blocchi in cemento con l'evidente fine di impedire l'accesso delle auto da via Dusmet e tanto meno il posteggio libero. L'area, infatti, nonostante l'opposizione dei cittadini, di fatto, è un parcheggio privato, data in concessione alla Vecchia Dogana che ha trovato questo modo drastico di segnare i confini e il proprio controllo della zona. Ma l'ha fatto senza informare né chiedere l'autorizzazione all'Autorità portuale né alla sovrintendenza cui compete la tutela dei beni architettonici e paesaggistici. Tant'è che il commissario straordinario Cosimo Aiello ha già diffidato i gestori del parcheggio chiedendo l'immediata rimozione dei blocchi di cemento che scempiano le linee del viadotto alla Marina. Inoltre ha già chiesto e ottenuto, per domani, un incontro con l'assessora alle attività produttive Angela Mazzola con l'obiettivo di indire una conferenza dei servizi per discutere della gestione complessiva della zona. «Se sarà necessario bloccare l'accesso - sostiene il dottor Aiello - bisognerà trovare un altro modo per farlo, compatibile con il luogo e possibilmente con sistemi a verde». Anche la sovrintendenza ha avviato le procedure per diffidare Autorità Portuale e Comune a rimuovere i blocchi che deturpano gli Archi. P. L. 10102013