Lentini. Il museo di Lentini " migra" a Siracusa, accorpato all'ufficio della Sovrintendenza ai beni culturali. La zona nord della provincia di Siracusa, perde così un altro pezzo pregiato delle sue infrastrutture, famoso per aver ospitato reperti storici legati, in gran parte all'antica Leontinoi. La catalogazione chiara e semplice dei reperti e dei fossili, sono stati i punti di forza del successo del museo che, grazie all'impulso impresso dalla direttrice delle aree archeologiche Maria Musumeci, ha registrato un andirivieni di appassionati, interessati allo studio dei tanti reperti archeologichi. Adesso si vedrà quale impatto sul piano pratico avrà la soppressione della casa museale di via Macello tra i tanti appassionati, tutti unanimi nello stigmatizzare metodo e tempistica adottate nella chiusura della struttura. E' davvero un paradosso constatare che il "drastico" provvedimento sia stato adottato nel momento in cui è in dirittura di arrivo il finanziamento del dipartimento dei Beni culturali e ambientali della Regione, relativo al progetto di ristrutturazione del museo. L'importo globale dell'opera ammonta a quasi due milioni e 190mila euro, provenienti nell'ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Il progetto di riqualificazione prevede anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul terrazzo dell'edificio, nel rispetto della normativa vigente in materia. Sconcerto e incredulità serpeggiano tra quanti hanno lavorato per rendere esecutivo il progetto di riqualificazione del museo a la riapertura del parco archeologico Leontinoi, di cui ora si teme la chiusura. «Sarebbe una beffa, ha dichiarato il consigliere comunale Nello Ventura che, come assessore allo spettacolo di Carlentini, si è battuto per riaprire la zona archeologica. Si tratta di una manovra sospetta, che desta un certo allarme». GAETANO GIMMILLARO 10102013