«QUEL parcheggio non s'ha da fare». Questo il senso del ricorso contro il Comune e l'Esselunga presentato da due residenti in via Poccetti al Capo dello Stato Napolitano. Lo sostengono il Comitato "Salviamo le Due Strade" e l'associazione Italia Nostra, che si occupa di tutela del patrimonio naturale. Proprio la difesa del verde è il cuore del ricorso contro la delibera, adottata dal Consiglio comunale l'11 marzo, che approva la realizzazione di un parcheggio da 280 posti tra via Poccetti e via Senese, in località Due Strade. La nuova area di sosta è quella che l'Esselunga dovrebbe costruire al servizio del supermercato del Galluzzo, che si trova a oltre un chilometro di distanza. «Una scelta senza senso», dicono i residenti, che rimarcano come la zona individuata per il parcheggio sia ricca di «fagiani e caprioli». Nel raggio di 400 metri dal cuore delle Due Strade, si legge poi nel ricorso, si trovano posti auto in piazza Accursio e in via Ximenes, più il parcheggio di via del Gelsomino. «Non siamo contro lo sviluppo, ma vogliamo opere utili ed ecocompatibili », puntualizza l'avvocato Pietro Pierri. «Il consiglio ha approvato un intervento a cui la Soprintendenza aveva dato l'ok - replica l'assessore all'urbanistica Elisabetta Meucci - Ipotizziamo del resto un parcheggio inserito nel paesaggio».