OCCHI puntati sulla cava dei dinosauri, scoperta nel parco di Lama Balice dal paleontologo Marco Petruzzelli. «Dovremo effettuare un sopralluogo quanto prima e dice Luigi La Rocca, soprintendente ai Beni archeologici se come credo, vista l'attendibilità della fonte, la notizia è fondata dovremo emettere un provvedimento di vincolo per mettere sotto tutela l'area». NON solo. «Con l'Università di Bari - continua Larocca - valuteremo le opportune azioni di studio e approfondimento scientifico e, naturalmente, il problema della salvaguardia e conservazione di queste orme». Anticipata ieri da Repubblica, la notizia del ritrovamento del giacimento di circa 10mila impronte del Cretacico, viene accolta positivamente anche da Maria Maugeri, presidente del parco di Lama Balice, che annuncia: «Sentita la proprietà della cava, vorremo effettuare una visita dell'area non appena possibile. Giovedì si terrà l'assemblea degli enti soci del parco - la Provincia e i Comuni di Bari e Bitonto - e abbiamo già aggiunto all'ordine del giorno la presa in esame di questo ritrovamento. Il proprietario della cava Selp, Dante Mazzitelli, aveva già presentato un progetto per la sua valorizzazione attraverso un anfiteatro: dovremo capire se ci può essere una compatibilità con l'eventuale musealizzazione delle orme. Valuteremo la possibilità di trovare un punto di equilibrio: se si possa, insomma. tutelare l'interesse del privato e non sciupare questo ritrovamento che mi pare straordinario per la città e che ci vedrà senz'altro pronti a intervenire con delle risorse per la sua valorizzazione». A sentire, poi, Mazzitelli «questo ritrovamento giunge inatteso, ma favorevole. Anzi. Proprio la scoperta delle orme dei dinosauri potrebbe essere un'occasione in più per la valorizzazione di quest'area. Aspettiamo dunque di interloquire con la Regione, convinti che il parco, come questo patrimonio ritrovato del passato, debbano essere fruibili. Non credo affatto che, con le dovute precauzioni, la doppia fruizione possa essere incompatibile. Ovunque nelle aree archeologiche, del resto, si tengono concerti. E quello del Teatro di Orfeo è un progetto sulla cultura, immaginato nella certezza che occorra investirvi per lo sviluppo del territorio». Secondo l'assessore regionale ai Beni culturali, Angela Barbanente, «se la competenza sulla tutela è del ministero, quella sulla valorizzazione è regionale e pertanto, una volta che il bene sia acquisito al patrimonio pubblico, la Regione interviene mettendo a disposizione risorse a fronte di progetti di valorizzazione che, nel caso del patrimonio paleontologico, sono il frutto del lavoro della Soprintendenza l'Università ». Ma con quali fondi? «Appena martedì scorso - spiega Barbanente - la giunta ha approvato una delibera, relativa alla programmazione dei fondi Fas, che prevede 16 milioni di euro da mettere a bando per la valorizzazione dei beni archeologici. Mi auguro, quindi, che finalmente la Puglia possa valorizzare l'intero sistema dei beni paleontologici oggetto di indagine da parte dell'Università. Dobbiamo creare, una volta per tutte, il sistema della Puglia arcaica, valorizzando l'intero circuito dei siti che conservano orme di dinosauri».