La struttura ecosostenibile ospita aule, laboratori didattici e museo Il Comitato di tutela alla commissione regionale: «Estendere l'area protetta» FUCECCHIO Un nuovo centro visite, ma anche un sensibile passo in avanti nel cammino che porterà all'estensione della zona di protezione speciale. Tante novità per il Padule di Fucecchio. Ieri mattina a Castelmartini è stato inaugurato il nuovo Centro visite della riserva naturale. Al taglio del nastro erano presenti, oltre ai sindaci (compreso Carlo Tempesti di Cerreto Guidi) e altre autorità, anche Amedeo Bartolini, presidente del Centro Rdp Padule e il consigliere regionale Gianfranco Venturi, presidente della commissione Territorio e ambiente, che proprio in queste ore ha incontrato il Comitato tutela del Padule, che ha chiseto oltre all'espansione la verifica delle misure volte ad affrontare l'impatto ambientale collegato al Tubone: «La Regione ha detto Venturi ha a cuore la valorizzazione di quest'area protetta, tanto che l'ha iscritta come una tra le sette zone umide di maggior interesse nazionale. La commissione eserciterà al meglio la sua competenza, cercando di coniugare gli interventi di depurazione e valorizzazione di tutta l'area». Nell'ambito dell'operazione Tubone è previsto l'allargamento della zona protetta in provincia dagli attuali 25 ettari a un centinaio (sui 420 complessivi del Padule in provincia di Firenze). Già nelle scorse settimane l'assessore comunale Massimo Talini aveva chiesto alla Provincia «vista l'immediata disponibilità di terreni di proprietà dell'ente, di provvedere subito all'ampliamento dell'area su cui è vietata la caccia e quindi della Riserva Naturale». Ma anche la Regione si sta interessando alla questione. Nell'incontro con la commissione il comitato ha evidenziato anche l'importanza di salvaguardare e conservare l'esperienza del Centro di documentazione del Padule, un'eccellenza nota a livello europeo. Tuttavia la riserva naturale nella più grande palude interna italiana (prossimo il definitivo riconoscimento come Area Ramsar - area umida di importanza internazionale), mancava di una struttura in grado di accogliere i flussi crescenti di visitatori, e di ospitare in spazi adeguati il centro di educazione ambientale (dove, negli ultimi anni, sono passati migliaia di ragazzi toscani e non solo). La nuova struttura di Castelmartini, intitolata alla baronessa Irene Alfano Montecuccoli e gestita dal Centro di ricerca documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, ha funzioni di centro visite della riserva, information point e sede del centro educazione ambientale (natura, storia, fonti rinnovabili). Al suo interno ospita aule e laboratori didattici, un allestimento museale sull'area palustre, bookshop, esposizioni con fini promozionali di attività e prodotti direttamente connessi all'ambiente naturale, agricolo e palustre. La sua realizzazione, per un importo pari a 680mila euro, è stata finanziata, in gran parte, dalla Regione Toscana con fondi comunitari e, per il resto, dalla Provincia e dal Comune di Larciano. Il progetto si connota per il carattere ecosostenibile e strategico: da un lato attraverso la garanzia di un' edilizia non abitativa sostenibile e di qualità (sulla base delle norme attuali e delle linee guida regionali per la valutazione della qualità energetica ed ambientale); dall'altro ai fini dello sviluppo socio economico dell'area. La nuova struttura si estende su 400 mq di superficie, a un unico piano, ed è circondata da un ampio spazio verde di circa 3.500 mq.