Benedetti, volpiani e Pd: mozione unitaria per salvare l'edificio dal degrado MASSA Un'allenza trasversale, che mette insieme le anime politiche più disparate della città, per il bene di Villa Massoni. Ecco cos'è la mozione presentata dal relatore Stefano Benedetti e sottoscritta dai gruppi consiliari Volpi sindaco, Massa- Città Nuova e Pd. Nel documento si impegna il primo cittadino e la giunta «a chiedere alla soprintendenza per i beni culturali, ambientali, storici artistici di Lucca e Massa-Carrara l'adozione " urgente" e "improrogabile" delle prerogative di legge e degli interventi di competenza, al fine di rendere effettiva la tutela e la conservazione del bene culturale costituito dal compendio immobiliare di " Villa Massoni", sito in Comune di massa, con emissione di ordinanza contenente un termine perentorio nei confronti della proprietà per la realizzazione dei lavori di restauro conservativo sull' immobile, avvalendosi, in alternativa, del potere sostitutivo in caso di inottemperanza all'ordinanza stessa». Seguono le firme di Stefano Benedetti, capogruppo di Massa - Città Nuova e relatore del documento; Alessandro Balloni, capogruppo " Volpi Sindaco" , a nome dei consiglieri Thomas Lazzarotti, Biancolini Eleonora, Giovanna Santi, Carmassi Daniele, Lazzarini Graziella, Anghelè Luca e Turri Luigi e Fabrizio Panesi, a nome del gruppo consiliare del Partito democratico. La mozione prende anche atto che «le precedenti amministrazioni Pucci prima e Neri dopo, si erano già attivate per acquisire il complesso immobiliare in oggetto, impegnando risorse e trovando, però, non consenziente la proprietà alla cessione e che in particolare il sindaco Neri aveva incluso nelle proprie linee programmatiche la volontà già espressa all' unanimità dal consiglio comunale di destinare tutto il complesso ad uso pubblico, evitando in questo modo un ulteriore degrado e un grave danno all' immagine del Comune di Massa». Insomma, la speranza è di fare presto. Dato che, spiega il relatore Benedetti, «che è notoria la condizione di assoluto degrado in cui versa attualmente villa Massoni, con la parte più pregevole dell'edificio che si trova in condizioni di grave deperimento e il parco che vige in completo stato di abbandono, minacciato da smembramenti». Non solo: «Il bene, dichiarato di interesse culturale nel 1975, nella sua unicità costituisce una insostituibile testimonianza da preservare per la memoria della comunità locale e da valorizzare per il patrimonio culturale della città di Massa, nonchè dell' intera provincia».