Entro il 30 novembre le amministrazioni possono fare richiesta al Demanio Rimini si è già presa il lungomare. E attende la risposta per la parte coi bagni Cinque immobili al Consorzio di bonifica con questo meccanismo C'è chi la richiesta di acquisizione di beni del Demanio l'ha già fatta. E con esito positivo. È il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, che ha chiesto e ottenuto immobili - trasferiti a titolo gratuito - da sempre in uso e manutenzione da parte del Consorzio. Si tratta, oltre della sede di Viareggio, di fabbricati annessi agli impianti idrovori di Pioppogatto, Sassaia, Teso e Quadrellara, utilizzati da guardiani e idrovoristi, sui quali il Consorzio doveva già assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria. «Siamo soddisfatti di questa decisione presa dalla Regione - spiega il Commissario del Consorzio Fortunato Angelini - che conclude un rapporto collaborativo avviato negli ultimi anni con il demanio idraulico. Con la riforma regionale della bonifica, tutti gli immobili di proprietà del Consorzio di Bonifica Versilia confluiranno nel nuovo Ente Toscana Nord. VIAREGGIO La rivoluzione comincia dalle spiagge. Dopo il progetto di privatizzazione parziale degli arenili - ideato dal Governo per venire incontro ai balneari e risolvere la questione della direttiva Bolkestein - un'altra notizia choc scuote le coste di tutta Italia: il possibile passaggio di consegne dei litorali dallo Stato ai Comuni, che vedrebbero così salvare i propri conti grazie a questa ricchezza che si affaccia sul mare. Un trasferimento di proprietà, secondo termini cari ai burocrati, che tra l'altro avverrebbe senza versare un euro di denaro pubblico. Richiesta entro novembre. La possibilità è contenuta nel "Decreto del Fare" del governo Letta. In particolare nell'articolo 56 bis che parla proprio di federalismo demaniale, e di come si possa attuare. Ne abbiamo già scritto, a proposito degli immobili di proprietà statale che si trovano sul lungomare versiliese. Locali famosi come la Bussola di Focette o la Capannina di Forte, ma anche stabilimenti balneari prestigiosi come il Principe di Piemonte di Viareggio: chicche che i Comuni potrebbero fare propri, inoltrando una richiesta entro il 30 novembre all'Agenzia del Demanio. A queste richieste il Demanio risponde in via obbligatoria entro due mesi; se la risposta è sì, il trasferimento avviene «a titolo non oneroso», cioè gratis. Ma dato che nel Decreto si parla di immobili in generale, nella categoria rientrano anche i terreni. E quindi anche le spiagge. L'esempio di Rimini. C'erano, è vero, dei punti interrogativi su fino a che punto si spingesse il Decreto in senso favorevole ai Comuni. Lo aveva spiegato al Tirreno il sindaco di Forte Umberto Buratti, responsabile Anci per le questioni demaniali. Buratti aveva parlato di distinzione tra patrimonio disponibile e indisponibile: i beni che rientrano in quest'ultima categoria non possono essere ceduti dallo Stato. Ma a dissipare un bel po' di dubbi c'è la notizia - pubblicata dal sito Internet Mondobalneare.com - che il Comune di Rimini ha acquistato il lungomare dal Demanio. Un'operazione - spiega il sindaco Andrea Gnassi sulle pagine del sito - che porta in dote all'amministrazione 125mila metri quadrati di superficie, per un patrimonio di svariati milioni di euro. E che è solo l'antipasto del vero obiettivo di Rimini: la lista dei beni statali richiesti dal Comune - si legge - comprende infatti altre aree, inclusa la fascia costiera dove insistono gli stabilimenti balneari. Possibile che il Demanio ceda tutta la torta, compresa la parte a mare? Non è ancora dato saperlo, e non è facile supporre che possa accadere. Ma intanto a Rimini, dove a differenza di quasi tutti i Comuni versiliesi gli uffici stanno lavorando da tempo su questa possibilità, hanno buttato la palla nel campo avverso. E anche se il trasferimento fosse solo per la parte con locali e cabine, sarebbe comunque una rivoluzione. Gli scenari. I Comuni, entrando in possesso di parte dell'arenile, potrebbero decidere di darlo in concessione o di cederlo ai balneari tramite il meccanismo - già individuato dal Governo - del diritto di superficie. Un'ipotesi del genere significherebbe salvare i conti delle amministrazioni comunali in difficoltà, Viareggio in primis. Peccato che in Versilia, con l'eccezione di Forte e del sindaco Buratti, in pochi l'abbiano capito. A differenza della Romagna che sta sempre un passo avanti.
FEDERALISMO. LA RIVOLUZIONE DEI LITORALI. Le spiagge ai Comuni senza versare un euro
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Demanio ha già ceduto alcuni immobili al Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, che aveva richiesto l'acquisizione di beni del Demanio. Il Consorzio ha ottenuto immobili utilizzati da guardiani e idrovoristi, che dovevano essere mantenuti dal Consorzio. Il trasferimento avviene a titolo gratuito.
Il Decreto del Fare del governo Letta prevede che i Comuni possano richiedere il trasferimento di proprietà di immobili statali, inclusi terreni e aree costiere, entro il 30 novembre. Il Demanio risponde in via obbligatoria entro due mesi. Se la risposta è sì, il trasferimento avviene a titolo non oneroso.
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