Nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario a Porto S. Stefano, è stato presentato alla stampa il convegno: "Le capitanerie di porto in Italia storia, sviluppo e quotidianità". L'evento, organizzato dall'associazione culturale Logos di Livorno, si svolgerà venerdì prossimo, 11 ottobre presso il Centro Culturale del capoluogo dell'Argentario con inizio alle ore 9,30 e si protrarrà fino alle ore 17. I lavori vedranno l'intervento di nove relatori che tratteranno il tema del convegno da vari punti di vista. Coordineranno le due sessioni (una al mattino e una nel pomeriggio) il vicepresidente "Logos" Valerio Moggi e il giornalista Walter Daviddi. Le relazioni saranno trattate dal dottor Agostino Attanasio, Carlo Maria Fiorentino, Luigi Scotto, Marco Sabatini, Gilda Ruberti, Paolo Pacini, Franca Zanichelli, Pamela Cambogi. La conferenza stampa è stata tenuta dal presidente Logos Riccaro Ciorli. Erano Presenti l'ingegner Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, Luigi Scotto assessore all'economia del mare del promontorio, l'assessore Fabrizio Arienti, il comandante del porto di P.S.Stefano Monica Sele Mazzarese. Secondo il presidente dell'associazione organizzatrice, il convegno rappresenta un'operazione squisitamente culturale come del resto è tutta finalizzata l'attività di Logos. Il meeting cade proprio a puntino, visto che gli uomini delle capitanerie di porto, alias Guardia Costiera insieme a quelli di altre istituzioni - sono continuamente sui media per la loro attività in relazione alla tragedia di Costa Concordia e degli sbarchi di clandestini sulle coste del Sud Italia. Per la Guardia Costiera quella "quotidianità" che chiude il tema del convegno si concretizza oggi nell'attività di salvataggio di uomini, donne e bambini che fuggono dalle loro terre e si avventurano in mare con il miraggio di conquistare un posto in Europa. Acquista anche un particolare significato il fatto che gli organizzatori abbiano scelto come sede di dibattito proprio Porto S. Stefano, sede di un circondario marittimo tra i più importanti d'Italia, che vede i suoi uomini in prima fila nel portare a termine i compiti d'istituto a loro assegnati. Da un punto di vista tecnico-storico gli organizzatori dell'incontro sono giunti a questo appuntamento partendo dall'indagine storica, svolta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, riguardante la nascita delle Capitanerie di Porto italiane e a questo studio è sembrato giusto affiancare una esposizione che attualizzi i compiti e i servizi svolti oggi dalla Guardia Costiera e quanto nella sua attività sia coinvolto il territorio. Il convegno vuole mettere in luce, tra l'altro, l'evoluzione avuta nel tempo dall'istituzione delle Capitanerie di Porto prima, e della Guardia Costiera poi, e quanto del suo passato è oggi rimasto. Renzo Wongher