VOLTERRA La sicurezza dei capolavori in mostra alla Pinacoteca di Volterra sta a cuore a tutta la comunità etrusca. Pure lo statuto del Comune, all'articolo 6, stabilisce che il patrimonio artistico, storico, archeologico e archivistico sono beni essenziali. Per cemetificare questo concetto il gruppo di opposizione di Progetto Originario non manca di chiedere ufficialmente all'amministrazione informazioni dettagliate sulla questione "infiltrazioni d'acqua in Pinacoteca e rischio delle opere esposte". «Vogliamo capire quanti episodi sono stati segnalati dal personale della Pinacoteca al settore tecnico del Comune dal 2010 ad oggi e quali siano le cause accertate delle infiltrazioni d'acqua e conseguente umidità degli ambienti», chiedono dal gruppo di Po che già nelle settimane scorse aveva denunciato la questione, appresa da diversi dipendenti comunali circa i disagi causati dagli scrosci temporaleschi del 9 e del 10 settembre scorso. «Quali sono, fino ad oggi, le risposte date fornite dall'ufficio tecnico, e alla data odierna, sono state promosse azioni per rimuovere le cause di infiltrazione, o no?». Lumi su eventuali dispositivi di controllo dell'umidità attivi nelle sale. «Chiediamo quali sono e se ci sono». Si chiama in causa pure la Sovrintendenza di Pisa: «Vogliamo sapere se da parte sua e del Comune sia stato stimato, almeno, il costo degli interventi necessari e se non ritengono di attivarsi rapidamente per evitare il rischio danneggiamento delle opere».
VOLTERRA- Pinacoteca in sicurezza "Po" chiede garanzie
Il gruppo di opposizione Progetto Originario di Volterra ha chiesto informazioni dettagliate sulla sicurezza dei capolavori esposti alla Pinacoteca di Volterra, in particolare sulle infiltrazioni d'acqua e il rischio di danneggiamento delle opere. Il gruppo ha chiesto informazioni sul numero di episodi segnalati dal personale della Pinacoteca dal 2010 ad oggi, sulle cause accertate delle infiltrazioni e sulle azioni intraprese per rimuovere le cause di infiltrazione. Inoltre, il gruppo ha chiesto informazioni sui dispositivi di controllo dell'umidità attivi nelle sale e sulla Sovrintendenza di Pisa, che è stata chiamata in causa.
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