Protesta la consigliera Naim: «Distrutta la rampa d'accesso sopra ai Fori». Roma Metropolitane: «Non ci sarà cantieristica» Metro C e cantieri, è iniziato il 3 ottobre anche lo sbancamento del Belvedere Cederna, con la sua rampa di accesso che ne fa parte integrante. Sono lavori destinati a permettere l'allargamento della carreggiata di via dei Fori Imperiali per i futuri scavi: qui verranno delle paratie di contenimento del terreno, prima delle future gallerie. Più precisamente in questo punto dovrebbe venire la stazione. TESORI DISTRUTTI - «La sovrintendenza spiega Nathalie Naim, consigliere della Lista Civica per Marino del I Municipio - nel 2009, nel dare il parere favorevole alle opere di indagine archeologiche, aveva posto come condizione la pedonalizzazione dell'intera strada di via dei Fori Imperiali. Poi si è deciso di pedonalizzarle solo una parte lasciando l'accesso per l'autobus, i taxi ed i bus a due piani. Ma così si sacrifica il Belvedere Cederna e la cinquecentesca Villa Rivaldi, che sono entrambi beni culturali e storici che sono tutelati dal codice dei beni culturali che ne vieta il danneggiamento e la distruzione. A che serve il codice se poi questi tesori vengono distrutti?». SBANCAMENTO E TAGLIO ALBERI - Lo sbancamento del Belvedere Cederna ha preso il via il 3 ottobre, ma è in pratica iniziato proprio durante la riunione della commissione ambiente del campidoglio allargata ai comitati di quartiere. Riunione durante la quale è stato deciso di bloccare il taglio degli alberi fino all'8 ottobre. E anche Legambiente protesta contro il taglio degli alberi a Villa Rivaldi: «Distruggere le alberature e la terrazza Rivaldi ai Fori Imperiali è un'operazione che può e deve essere evitata, per i container della Metro C occorre trovare immediatamente soluzioni alternative dice Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Non c'è nessuna ragione di buon senso per scegliere proprio quel luogo e abbattere gli alberi della villa». LA REPLICA DI METROPOLITANE «Al momento non è in corso lo sbancamento del Belvedere Cederna - precisa Roma Metropolitane - ma unicamente la rimozione dei sampietrini sulla rampa di accesso (clivo di Acilio). Si tratta di attività condotta su area pubblica, esterna a Villa Rivaldi, da tempo consegnata dall'Amministrazione a seguito dell'approvazione dei lavori deliberata in Conferenza dei Servizi da tutti gli uffici ed enti coinvolti, comprese le competenti Soprintendenze». Non bastesse, la società precisa che «in quest'area non è previsto un cantiere logistico, bensì lo scavo e la realizzazione del manufatto di stazione. I sampietrini e il travertino in corso di rimozione saranno opportunamente stoccati in vista del loro riutilizzo al momento della realizzazione della sistemazione finale dell'area». «SI PUO' FARE IN ALTRO SITO» - Gli ambientalisti non demordono e rilanciano: «Non stiamo parlando di un cantiere indispensabile al buon andamento dei lavori, dell'ingresso della talpa o di scavi nelle stazioni. In questo caso, diversamente da quanto successo per Via Sannio e Via Claudia dove pure anni fa durante le conferenze dei servizi si sarebbero potute trovare soluzioni alternative, si tratta di una mera questione logistica e in quanto tale può essere trovata agevolmente una soluzione diversa per salvare lo storico giardino romano a due passi dai Fori Imperiali. Rimaniamo convinti che la Metro C sia un'infrastruttura importante conclude Parlati - che deve essere portata avanti con forza e vedere la luce nel più breve tempo possibile, ma devono essere fatti assolutamente».