Corridoio transennato: «Colpa delle infiltrazioni d'acqua» Non si può dire che non fosse stato ampiamente annunciato. Che chi alla Biblioteca nazionale Marciana ci vive e ci lavora tutti i giorni non avesse già lanciato l'allarme. Nemmeno 48 ore prima del crollo del soffitto della chiesa della casa di riposo «Carlo Steeb» del Lido di Venezia, un altro soffitto aveva ceduto: quello della Marciana appunto, in piazza San Marco. Si è trattato, in questo caso, di un crollo più contenuto. Intorno alle 15 di lunedì pomeriggio scorso ha ceduto una piccola porzione di circa un metro di soffitto, in quella conosciuta da tutti come «la callesella», un corridoio sospeso che era l'antico divisorio tra l'edificio della Zecca e la Libreria Sansoviniana storica, ricoperto nel 1905 e riempito di scaffali e libri, quando è stata fatta la nuova sala di lettura. A cadere sono stati prevalentemente intonaco e residuati di laterizio. Di una costa d'angolo, in una zona di passaggio usata però anche dagli utenti. «Perché è accaduto? Per colpa delle infiltrazioni d'acqua non risolte - dice Maurizio Messina, direttore della Marciana che ancora mesi fa aveva lanciato l'allarme crolli dalle colonne del Corriere del Veneto -. Nei giorni immediatamente successivi al crollo c'è stato un sopralluogo della Soprintendenza e abbiamo transennato la zona per ragioni di sicurezza. Ora siamo in attesa di una perizia tecnica che ci permetta di richiedere un finanziamento per sistemare le cose con carattere d'urgenza. Non credo arriveranno però i finanziamenti per sistemare tuttomala messa in sicurezza è essenziale anche per l'incolumità dei lavoratori». Intanto da martedì scorso la «callesella» è chiusa. E in questi giorni chi deve passare da una parte all'altra lo fa con più attenzione del solito. Per entrare in alcuni uffici, alcuni dipendenti sono costretti a fare un giro diverso per non attraversare la zona transennata. Mala «callesella » non è l'unico punto della Bibilioteca Marciana «a rischio ». «Le infiltrazioni ci sono anche nella copertura in vetro cemento della sala di lettura - continua Messina - proprio nel punto in cui lo scorso anno, a novembre, durante le piogge autunnali, aveva cominciato a piovere dentro. Eravamo stati costretti a spostare i libri e i materiali conservati per evitare che si danneggiassero». Lo scorso inverno alla Marciana è piovuto dentro. Ora è crollato il soffitto del corridoio. Ma, nonostante l'allarme evidente, i finanziamenti per i restauri tardano ad arrivare. In questi giorni, però, qualcosa è partito. E' stato messo a bando il completamento dei lavori di protezione antincendio delle soffitte, che verrà realizzato con un finanziamento specifico della direzione generale di 100mila euro. «Verrà installato un sistema antincendio più moderno - spiega Messina - terminati i lavori ci sarà una protezione delle soffitte dal salone Sansovino fino al molo, cosa che fino ad oggi non c'era e che è necessaria però viste le strutture lignee ». La gara è stata bandita in questi giorni, tempi tecnici a parte i lavori non sono di particolare difficoltà e, se tutto va bene, finiranno entro l'estate prossima. Interventi, tutti (o quasi) insomma legati alla sicurezza, e che hanno atteso tanto (troppo) tempo. Con le conseguenze sotto gli occhi di tutti, a giudicare dal nastro di pericolo rosso e bianco tirato all'ingresso che vieta il passaggio.