PALERMO-MESSINA .L'APERTURA SLITTAANCORA NON una sottospecie di statale, con lunghi tratti a doppio senso e una deviazione obbligata sulla litoranea da Messina a Palermo. Alle prime polemiche, con i sindacati che gridarono allo scandalo e Paolo Mezzio, segretario generale della Cisl, che rievocò la vendita di mezza fontana di Trevi, non ammisero mai di aver allestito la messinscena solo per compiacere il premier. Tuttavia finirono col dire che si, d'accordo, forse qualcosa non era proprio in ordine, ma in pochi mesi sarebbe andato tutto a posto. E giù un'altra promessa: entro marzo. Calendario alla mano toccava andare a controllare. Si scopre cosi che la galleria di Piano Paradiso, in direzione Palermo non potrà essere ancora aperta. Si tornerà a imbucare la statale per saltare quel tappo almeno per un mese. «A maggio», dicono all'Anas che ha l'alta sorveglianza sull'autostrada non mettendo bocca sui tempi dei lavori gestiti dal consorzio. Dunque a maggio sarà tutto in ordine? Non esattamente. Perché a maggio, forse, sarà tutto pronto nella galleria di Piano Paradiso da Messina a Palermo. Pronti gli aeratori, le luci e perfino il telecontrollo. Ma a quel punto si potrà chiudere il tratto di galleria in direzione Messina per completare i lavori. Perché la galleria attualmente aperta funziona ma non è finita. Mancano una serie di dispositivi che gli operai non riescono a piazzare con i tir che sfrecciano a un soffio da ponteggi e birilli. L'altra, quella chiusa e che a maggio forse sarà aperta, a dicembre, quando tagliarono il nastro, non era tecnicamente neppure una galleria. Nel senso che dovevano far saltare l'ultimo diaframma di roccia e poi rivestirla. Cosa che è avvenuta solo a febbraio. Ora il dubbio era: apriamo per poi chiudere di nuovo e completarla o completiamo e poi chiudiamo solo l'altra per i lavori definitivi? Hanno deciso per quest'ultima soluzione. E dunque neanche a maggio si potrà dire che l'autostrada è davvero aperta completamente. Lo sa anche Paolo Mezzio che infatti continua a ripetere che «sarebbe stato più utile aspettare la fine dei lavori e inaugurare un'autostrada pienamente sicura ed effettivamente aperta. Chissà quanto tempo ancora si dovrà aspettare?», si chiede. Stavolta nessuno è disposto a fare previsioni. Promesse, quelle sì. Per quel che valgono.