Ora è ufficiale: Salerno e le sue bellezze artistiche e architettoniche restano fuori dal provvedimento «per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo». Con 323 voti favorevoli, 17 contrari da parte della Lega Nord e l'astensione del Movimento 5 Stelle, la Camera ha dato il via libera definitivo, ieri mattina, alla conversione in legge del discusso decreto «Valore cultura». Il testo, così com'è stato approvato, aveva già incassato il placet del Senato il 24 settembre. Nessuna possibilità, dunque, per sperare in emendamenti capaci di far rientrare nelle disposizioni urgenti da adottare luoghi di inconfutabile valore, quali i complessi archeologici di Paestum ed Elea-Velia o la Certosa di Padula. Mentre la nuova legge, tra l'altro, istituisce a Caserta una nuova soprintendenza per i beni archeologici. E, sebbene il fondo previsto per gli interventi urgenti salga a 8 milioni di euro rispetto ai 2 milioni iniziali, lascia poche possibilità di sperare in operazioni significative.