SIMBOLO della città ma anche della furia dei vandali. Rinascerà la Colonna Infame di piazza Mercantile a Bari. Da ieri mattina uno dei luoghi più affollati del centro storico è stato ingabbiato. Gli operai hanno recintato il monumento (gogna pubblica del passato per debitori, insolventi e truffatori) per il quale è previsto un intervento di restyling e di consolidamento statico. In questi anni la colonna ha rischiato di fare la fine della torre di Pisa, inclinandosi sempre più, ma per colpa dei teppisti e dei vandali che l' hanno trasformata in una giostra; ci sono bambini che spesso la utilizzano come un rodeo salendo sul leone posto alla base, mentre qualche baby gang ha provato più volte a danneggiarla con attrezzi e bombolette spray. Tempo fa è stata anche trovata una corda legata intorno alla colonna a dimostrazione del fatto che qualcuno volesse addirittura abbatterla. L' intervento di restyling - finanziato dal Comune con 20mila euro - ora potrà iniziare dopo gli ultimi ok della Soprintendenza: per 20 giorni gli operai saranno al lavoro con delle infiltrazioni di acciaio inox per ridare staticità all' opera; poi si passerà alla pulizia integrale della colonna, del leonee dei gradini. Gradini spesso trasformati in luogo di bivacco con persone sedute a consumare tranci di pizza, gelati e panini, soprattutto durante le ore della movida e durante la stagione estiva. Una situazione che aveva anche fatto pensare a una soluzione estrema, recintare il monumento, ma la Soprintendenza ha stoppato sul nascere ogni tipo di iniziativa in tal senso. E il cantiere già fa storcere il naso ad alcuni ristoratori. L' arrivo della recinzionee degli operai nonè piaciuto. «Adesso - spiega Massimo, titolare del bar che in piazza Mercantile si affaccia sulla colonna - sarà per me difficile lavorare. Il bar è completamente coperto ed è quasi impossibile entrare con una sediaa rotelleo con un passeggino». I lavori riguarderanno anche le panchine circostanti e già una di queste, presa a martellate dai vandali, è stata ripristinata nelle scorse ore. «Chiediamo solo un po' di pazienza ai commercianti e ai residenti - spiega l' assessore ai Lavori Pubblici, Marco Lacarra -. La Colonna Infame necessita da diversi mesi di un intervento di consolidamento. Rinviarlo avrebbe solo aggravato la situazione. Una volta riconsegnata nella sua bellezza, studieremo delle forme di sensibilizzazione chiedendo ai commercianti e ai residenti di vigilare sul decoro e sulla conservazione dell' opera». Il restyling della colonna è stata anche al centro del dibattito del consiglio comunale. Più volte e in numerose interrogazioni il consigliere del Gruppo Misto, Carlo Paolini, ha sollecitato il caso. "Da mesi - spiega - lancio un appello congiunto alla Soprintendenza e agli assessori all' Urbanistica e ai Lavori Pubblici del Comune affinché si protegga il monumento: basterebbe circondare la colonna con un dissuasore, un' aiuola ad esempio come per il monumento a Niccolò Piccinni in piazza Massari, per ricordare che si tratta di un pezzo di storia che va tutelato. Il mio appello - aggiunge - riguarda anche il recupero della visibilità delle mura della vecchia cinta muraria di Bari in corso Vittorio Emanuele, inopportunamente tombate". Ma la piaga del vandalismo dilaga anche altre zone del borgo antico. Lungo la Muraglia mancano pezzi di marmoe ci sono scritte di ogni tipo. L' Amiuè più volte intervenuta assicurando una pulizia straordinaria con l' idrosabbiatura ma puntualmente i graffitari sono tornati in azione. Segni, frasi e simboli (osceni e politici) campeggiano anche sulle facciate di palazzi storici, del Museo Nicolaiano e persino della Basilica e della Cattedrale. Mesi fa, a distanza di poche settimane dalla riapertura, i vandali hanno subito imbrattato la scalinata della Corte del Catapano che collega la Muraglia alla Basilica. Stesse scene anche in piazza Federico II di Svevia nei giardini antisanti il Castello Svevo e su diversi busti collocati nei giardini.