Morassut: non è condonabile il supermarket «Per costruirlo sbancata la collina del parco» Poco spazio per l' illegalità a Roma. Nel mirino del Campidoglio, dopo gli importanti abbattimenti dei mesi passati, adesso è finito un centro commerciale abusivo costruito alle pendici dell'area a tutela integrale di Villa Glori, in via Antonio Sant'Elia, ai Parioli. Ad annunciare il rigetto della richiesta di sanatoria, ieri, direttamente l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, dall'ufficio condoni di via Petroselli: «Il lavoro di riesame effettuato dai nostri tecnici ha portato al rigetto in sanatoria. In particolare, quella relativa all'Immobiliare 31 srl che, alle pendici di Villa Glori, dove sorgeva il ristorante "Giggetto er pescatore", ha prima acquisito lo stabile, e poi costruito un centro commerciale di 1.500 metri quadri (attualmente inattività), e sbancato la collina». A consentire l'accertamento dell'abuso edilizio all'ufficio condoni, il sistema di rilevamento aereo di cui si è ultimamente dotato il Comune di Roma. «Quello che denunciamo oggi, è un caso emblematico, in cui si lanciano certi soggetti che dichiarano il falso-ha proseguito l'assessore -. Sulla base dei rilevamenti effettuati dai nostri uffici, infatti, abbiamo accertato che gli ampliamenti effettuati, sono stati molto più consistenti di quelli denunciati». In pochi giorni, adesso, toccherà al Municipio II avviare la pratica che potrà portare o all'abbattimento dello stabile e al rimboschimento della zona (entrambi a carico dell'abusivo), o all'acquisizione dello stesso da parte del Campidoglio. Ma a prescindere da quella che sarà la decisione finale, quello che più interessa l'amministrazione capitolina è il messaggio che con quest'ennesimo atto viene mandato a coloro che violano le leggi. Ossia, come ha sottolineato anche lo stesso Morassut, «che chi viola la legge, sa che fa un investimento fallimentare». Soddisfazione sull'operazione è stata anche espressa dall'associazione Italia Nostra che ha ricordato di aver segnalato l'abuso già nei mesi passati. Ma non si esaurisce qui l'attività repressiva del Comune di Roma che ha già pronti altri nuovi abbattimenti. «Nei prossimi giorni ci saranno nuovi rigetti importanti» ha annunciato l'assessore Morassut, mentre il dottor Antonio Gagliardi, da tre mesi direttore dell' ufficio condoni, lasciava intendere che si tratta di altri abusi in aree protette: con tutta probabilità nel Parco di Vejo e nel Parco dell' Appia Antica. Non è solo repressione però l'attività dell'ufficio condoni del Comune di Roma, che dopo la riorganizzazione avviata con il cambio al vertice di tre mesi fa, adesso si presenta con importanti novità. Innanzitutto l'istituzione di un ufficio speciale per l'esame delle domande relative a quelle aree sorte spontaneamente nelle borgate e nelle periferie di Roma. «Sono in tutto 28700 le richieste di condono che riguardano quelle aree. Fin oggi ne analizzavamo un centinaio al mese, con l'ufficio apposito contiamo di arrivare a 150-ha spiegato Morassut -. Una volta evase tutte, con l'avvio delle opere di prima urbanizzazione a carico dei consorzi, si metteranno in moto 186 milioni di euro di opere pubbliche». E poi l'ufficio condoni ha anche l'attività ordinaria, quella che risente del congestionamento del passato e soprattutto degli effetti del terzo condono della Repubblica, l'ultimo Berlusconi. «Al momento abbiamo ancora 170mila pratiche risalenti ai 2 vecchi condoni, altre 84mila risalenti al terzo, per un totale di 254mila- ha spiegato l'assessore Morassut -. Ad ogni modo d'ora in poi le singole pratiche saranno seguite secondo una visione di sistema: con i nuovi strumenti tecnologici acquisiti, e con la mappa degli abusi successivi al terzo condono di cui disporremo entro l'estate, potremo riorganizzare al meglio l'attività dell' ufficio».
L'abuso di Villa Glori
L'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, ha annunciato il rigetto della richiesta di sanatoria per un centro commerciale abusivo costruito alle pendici di Villa Glori, in via Antonio Sant'Elia, ai Parioli. Il centro commerciale, di 1.500 metri quadri, ha sbancato la collina e violato le norme urbanistiche. Il Comune di Roma ha utilizzato il sistema di rilevamento aereo per accertare l'abuso edilizio. Morassut ha dichiarato che chi viola la legge sa che fa un investimento fallimentare. L'associazione Italia Nostra ha segnalato l'abuso già nei mesi passati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo