Il caso Budget ridotto di un altro 12 per spettacoli, concerti e rassegne dopo i tagli degli ultimi due anni Del Corno: "Siamo ai limiti della sopravvivenza" SPESE ridotte al lumicino, e non è sempre, e solo, colpa delle ristrettezze imposte dal patto di stabilità. La crisi impone spostamenti nelle risorse, così nel bilancio comunale 2013 alla voce cultura il taglio di spesa corrente effettiva, al netto cioè delle entrate vincolate a spese che gonfiano fittiziamente le cifre, finisce per essere del 12,28 per cento rispetto al consuntivo del 2012. Una sforbiciata che va ad aggiungersi al taglio del 20 per cento distribuito tra il 2009 e il 2011. Le cifre, presentate in commissione Cultura dall'assessore Filippo Del Corno, parlano chiaro: musei, musica e teatro dovranno fare a meno di 3,2 milioni di euro. Unica voce di spesa che in bilancio vanta il segno più è quella delle biblioteche, al cui rilancio Del Corno tiene particolarmente: 35mila euro in più nel 2013 «perché sono poli di aggregazione apprezzati, che uniscono la città, dal centro alla periferia. Quello delle biblioteche, inoltre, è un settore che è già stato fortemente penalizzato nel 2012 e che necessita di risorse per far fronte a necessità basilari di pubblica lettura». L'elenco messo a dieta è lungo: il Comune ha infatti tolto oltre due milioni di stanziamento destinato a sostenere le attività di terzi nell'area Spettacolo, Moda e design. Il Settore Sovrintendenza del Castello ha dovuto fare a meno di 256mila euro, altri 70mila in meno ai Musei scientifici e un taglio di 14mila euro è stato deciso per il Polo Arte Moderna e contemporanea. Un freno pesante anche alla spesa destinata alla promozione di eventi culturali (meno 71mila euro) e alla realizzazione di mostre temporanee (meno 635mila euro). Intanto la giunta ha approvato i contributi per i teatri: 12,3 milioni, 6 dei quali destinati alla Scala e 4,1 al Piccolo per il triennio 2013-2015. Nel futuro, maggioranza e opposizione in questo sono oggi sulla stessa linea, l'ingresso dei privati nel settore è condizione quanto mai indispensabile «pur mantenendo un rigoroso rapporto di partnership e non di puro rapporto di affitto di locali e musei a chi desideri utilizzarli» specifica l'assessore. Progetti di pubblica utilità, dunque, con una governance di indirizzo pubblico ma sempre meno finanziati dal Comune. Del resto lo stesso assessore ha ammesso che la spesa a bilancio 2013 «permette semplicemente di sopravvivere, garantendo appena i servizi minimi ». Feste e addobbi di Natale così come le manifestazioni per il Carnevale, solo per fare qualche esempio, saranno operazioni demandate ai privati fin da subito. Inoltre le entrate correnti, sempre al netto di quelle vincolate a spese, non si discostano da quelle dello scorso anno, non raggiungendo i 2,8 milioni (tra proventi per concessione di spazi e ingressi ai musei). Troppo poco per mantenere teatri e luoghi d'arte. Il Lirico, nelle parole di Del Corno, «è arrivato a un punto di non ritorno e necessita di un intervento urgente e prioritario». Tutti d'accordo nel recupero, in commissione, ma i bandi sono andati finora deserti e qualche dubbio sulla priorità dell'intervento affiora nella stessa maggioranza. Il teatro Arcimboldi «è un teatro oneroso appesantito anche da un pasticcio gestionale dice Del Corno causato da bandi che prevedono contratti annuali quando in realtà si dovrebbero prevedere gestioni progettuali di più ampio respiro, almeno quadriennale». Preoccupazione desta anche l'ex Ansaldo, che rischia di invecchiare e deteriorarsi senza avere ancora un progetto sensato che coinvolga i privati.
MILANO - La scure su musica e musei salva solo le biblioteche "Aspettiamo gli sponsor"
Il Comune di Milano ha presentato il bilancio 2013, che mostra una riduzione del 12,28% delle spese per la cultura, a causa dei tagli imposti dal patto di stabilità. Le spese per musei, musica e teatro sono state ridotte di 3,2 milioni di euro. La biblioteca è stata la sola voce di spesa che ha ricevuto un aumento, di 35mila euro. Il Comune ha tolto oltre due milioni di stanziamento destinato a sostenere le attività di terzi nell'area Spettacolo, Moda e design. Il Settore Sovrintendenza del Castello ha dovuto fare a meno di 256mila euro, altri 70mila in meno ai Musei scientifici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo