Non ho competenze giuridiche e non posso commentare la sentenza che impone lo sgombero dell'ex colorificio JColors. Posso invece raccontare quanto ho visto lo scorso sabato. Gli spazi sono ampi, sorprendenti per chi vede l'edificio dall'esterno, ed erano pieni di adulti e bambini, da tanto non vedevo a Pisa tanta gente. Un clima di festa. Ho curiosato per i molti capannoni dove i segni del prolungato abbandono sono in parte coperti dallo sforzo di renderli vivibili e piacevoli. Si va di sorpresa in sorpresa: una palestra attrezzata per le arrampicate, dei laboratori di sartoria, falegnameria e lavori in ferro, di artigianato artistico con diversi materiali, una officina per le biciclette, uno spazio bambini. Si sale una scala e si trova una bella mostra di fotografia e arti grafiche. Nel cortile il colorato mercato contadino, i tavoli delle associazioni, mentre i bambini possono avere dove giocare. Ampi spazi possono ospitare eventi e spettacoli. Oggi sono pieni di donne e uomini che discutono e lavorano su temi di rilievo: beni comuni, qualità dei territori, lavoro, Costituzione. Da tempo non vedevo in Pisa tante persone coinvolte attivamente discutere insieme del loro futuro. Sono pisani e di tutta Italia, c'è anche qualche ospite europeo. Nei mesi passati sono state realizzate molte iniziative, rispondendo a bisogni culturali e di aggregazione della città. Mi domando dove sarebbero oggi adulti e bambini se non fossero nell'ex colorificio: a Pisa manca un simile spazio di incontro. Penso al grande lavoro volontario e la passione che hanno reso agibile e piacevole questa fabbrica abbandonata, penso all'occasione che sembra sfumare. Spiace che nessun membro dell'amministrazione comunale abbia voluto rendersi conto di persona di cosa sia oggi l'ex colorificio: senza entrare nel merito della vicenda giuridica, una breve visita avrebbe potuto far capire più di cento discorsi quale partita sia in gioco. Spiace che la pronuncia della magistratura riconsegni lo stabile a chi ha voluto abbandonare produzione e lavoro, sperando in una speculazione edilizia: oggi di lavoro ce n'è poco, di edifici troppi. Spiace pensare che i muri oggi colorati tornino ad ammuffire e il tetto a fare passare l'acqua. Mi auguro che la speculazione edilizia continui a non essere prevista nei piani urbanistici. Forse qualcuno pensa che la giustizia abbia vinto, io ho la sensazione che Pisa, i pisani e molti altri abbiano perso, per ora.
PISA - Ex colorificio Pisa e i pisani hanno perso
Lo scorso sabato, l'ex colorificio JColors è stato trasformato in un luogo di incontro e aggregazione per la comunità di Pisa. Gli spazi sono stati riutilizzati per creare un mercato contadino, laboratori, palestre e spazi per bambini. La manifestazione è stata organizzata con il lavoro volontario e la passione di molti cittadini. Tuttavia, la sentenza della magistratura ha deciso di restituire lo stabile a chi lo aveva abbandonato, sperando in una speculazione edilizia. Ciò ha causato delusione tra i partecipanti e la comunità di Pisa, che si augurano che la speculazione edilizia non sia prevista nei piani urbanistici.
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