L'instancabile impegno dell'Associazione Archeologica Finziade diretta da Fabio Amato riporta alla luce altri reperti storici di indubbio valore. Con l'ausilio della Lega Navale Italiana, del Nucleo Subacqueo del Gruppo Archeologico di Sciacca e di due tecnici della Soprintendenza del Mare i sub della Finziade Fabio Amato, Peppe Accursio e Agostino Cantavenera hanno riportato in superficie un'ancora risalente al secondo millennio Avanti Cristo e un altro ceppo di ancora litica. L'elemento più importante è certamente rappresentato dall'ancora preistorica. Si tratta di un'ancora «a gravità» molto rara. Di questo tipo ne sono state infatti estratte davvero poche in tutta la Sicilia. I reperti recuperati ieri verranno adesso custoditi all'interno della sala «Rosa Balistreri» al Chiostro Sant'Angelo in attesa dell'allestimento del museo temporaneo del mare che verrà ospitato sempre nei locali del Chiostro San Francesco. gi. ce. 28092013