Nasce la Zona a 30 chilometri orari. Il vicesindaco «Sarà rispettata la vocazione turistica e di quartiere» I fasti del palazzo imperiale di Massimiano e Costantino, Le rovine del Circo, il museo archeologico nel monastero di San Maurizio, la torre medievale dei Gorani, sette chiese, dieci scuole dagli asili ai licei, l'università Cattolica coi suoi chiostri bramanteschi fino all'irrisorio Dito di Cattelan in piazza Affari. In quest'intreccio di viuzze e piazzette, tra Sant'Ambrogio, corso Magenta, il Carrobbio e via Torino, Milano dà il meglio di sé. IL PIANO - È impossibile non farci caso, ma bisogna andarci piano: «La rete stradale è stretta e inadeguata al traffico di attraversamento». La riforma slow pianificata dal Comune, già condivisa con la Soprintendenza e il parlamentino di Zona, è la sintesi di due priorità. La prima è un'urgenza di carattere viabilistico: «Bisogna evitare l'"effetto canyon"; ridurre rumore e inquinanti; tutelare i flussi pedonali». La seconda è una missione culturale: «Proteggere dal traffico la "Milano romana" per valorizzare il patrimonio storico-artistico ed esaltarne la vocazione turistica». Il prologo tecnico al piano di riqualificazione è in calendario a novembre: l'istituzione del limite di velocità a 30 chilometri orari. A seguire: la revisione dei sensi di marcia, la riduzione dei posti auto e il restyling di piazza Mentana. TRAFFICO LIMITATO - Una Zona 30 sui modelli già avviati in via Melzo e al Lazzaretto. Ma questa sarà una Zona 30 a matrice «tematica»: l'arte prima delle auto. La singolarità dell'esperimento è segnalata nel dossier dell'ufficio Mobilità (elaborato sulla base dei test condotti dall'ex giunta Moratti): «Nell'ambito compreso tra via Meravigli e via Torino si trovano molte tracce delle storia cittadina, con resti e monumenti eterogenei per stili e datazione». Molti i nodi urbanistici da risolvere, a partire dall'imbuto di via Cappuccio. Motivo: «Innerva i percorsi pedonali verso le scuole ed è una strada stretta, con marciapiedi di sezione ridotta. Il traffico, benché non consistente in valore assoluto, è incompatibile con la geometria stradale». La soluzione? «Verrà pedonalizzato l'ultimo tratto e sarà invertito il senso di marcia nel resto della via». «MILANO ROMANA» - Il masterplan per la «Milano romana» è stato presentato l'altra sera nel palazzo della Società d'Incoraggiamento Arti e Mestieri di via Santa Marta. Relatori: il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, gli assessori Chiara Bisconti (Arredo urbano), Filippo Del Corno (Cultura) e Pierfrancesco Maran (Mobilità), e il presidente di Zona 1 Fabio Arrigoni. È un progetto a incastro. Architettura e ambiente, patrimonio monumentale e nuove operazioni immobiliari. Con ordine. A ottobre sarà in cantiere il restauro delle due torri e delle mura antiche del Museo archeologico (intervento da un milione e cento mila euro finanziato da Comune e Regione). Sull'altro lato della strada, tra via Brisa e via Gorani, sta partendo l'operazione Finaval-Feltrinelli: quindici appartamenti di lusso distribuiti in due palazzine, manutenzione straordinaria della torre Gorani e una piazzetta pedonale affacciata sui mosaici romani. Commenta il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris: «Finalmente rinasce un luogo storico della città con interventi che ne rispetteranno la vocazione turistica e di quartiere». PIAZZA MENTANA - La Zona 30 dovrebbe venir pronta per fine novembre. Le modifiche ai sensi di marcia per le auto sono programmati nella primavera del 2014. La «liberazione» di piazza Mentana sarà l'ultimo tassello del progetto: sarà conservato l'unico posto auto per disabili e resisteranno le due piazzole per il caricoscarico merci; saranno cancellati dodici posteggi a strisce gialle per i residenti (scenderanno da 74 a 62) e spariranno sette spazi a rotazione sulle strisce blu (da 18 a 11). Il Consiglio di Zona centro ha dato parere favorevole. I lavori saranno completati entro l'estate del 2014.