Sì del Senato: forse 20 mln in più al Maggio, 8 agli Uffizi. Arriva il Forum Unesco FIRENZE è premiata tre volte dal decreto cultura approvato ieri dal Senato. Si aggiudica il forum mondiale Unesco dedicato alla cultura e alle industrie culturali che si svolgerà nel novembre 2014 e che è stato finanziato con 400 mila euro. Ottiene un fondo aggiuntivo (e davvero insperato) per il Maggio fiorentino che alla quota storica del Fondo Unico per lo Spettacolo potrà contare anche sulla parte del Fus il 25 per cento del totale destinato alle fondazioni liriche che viene assegnato ai teatri capaci di realizzare festival. E si mette in tasca 8 milioni da destinare al progetto Nuovi Uffizi. «Sono interventi importanti», dice il parlamentare del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura che del provvedimento è stato il relatore nell'aula di Palazzo Madama. Che sottolinea come siano da aggiungere ai tre principali risultati anche «il riconoscimento del valore culturale del Carnevale di Viareggio e la possibilità per il restauro delle Mura di Lucca di beneficiare del fondo per gli interventi urgenti, che è passato da 2 ad 8 milioni di euro». La senatrice Rosa Maria Di Giorgi osserva che «il decreto segna una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, perché assegna risorse importanti per rilanciare il patrimonio artistico e culturale». L'assessore toscano alla Cultura Cristina Scaletti dice che il decreto «ridà ossigeno alla cultura e rafforza quegli interventi già avviati dalla Regione, dal salvataggio del Maggio al sostegno al Carnevale, dal tax credit alle agevolazioni fiscali per i privati che investono in cultura. Grande soddisfazione anche per gli importanti provvedimenti sui Nuovi Uffizi e le Mura di Lucca e per lo stanziamento al Forum Unesco a Firenze, che assume ancor più valore dopo che le nostre Ville e i Giardini medicei sono diventati patrimonio dell'umanità». Quanto potrebbe arrivare al Maggio in base ai nuovi criteri introdotti dal decreto? In base alla ripartizione "storica" nel 2012 la Fondazione fiorentina ebbe circa 17 milioni del Fus. Nella nuova distribuzione questa cifra probabilmente diminuirà ma in compenso il Maggio attingerà alla metà del 25 per cento del Fus che viene destinato ai teatri che realizzano festival, attualmente solo quelli di Firenze e Verona. Si legge nell'emendamento 91 ora accorpato all'articolo 11 del decreto: «Al comma 20, lettera c aggiungere in fine le seguenti parole: e con particolare riguardo per quegli atti a realizzare segnatamente in un arco circoscritto di tempo spettacoli lirici, di balletto, e concerto coniugati da un tema comune e ad attrarre turismo culturale». Se il Fus fosse lo stesso dello scorso anno potrebbero arrivare fino a 20 milioni al Maggio. Che accederà pure al fondo rotativo per le fondazioni in deficit di bilancio. La senatrice di Sel Alessia Petraglia mette in guardia dai facili ottimismi: «Consideriamo grave che i punti cruciali dei piani di risanamento degli enti lirici debbano riguardare il personale », dice. «Per noi di Sel sarà importante non perdere nemmeno un posto di lavoro conquistato nelle attività di promozione e gestione dei beni culturali e su questo punto continueremo a tenere alta l'attenzione. Deve essere chiaro infatti che le cattive gestioni degli enti lirici non sono responsabilità di chi ci lavora ma di chi li ha diretti in questi anni, dei sovrintendenti e delle istituzioni che ne sono responsabili sia se hanno direttamente il sindaco nel consiglio d'amministrazione, sia che nominino un loro delegato».
FIRENZE - Cultura, il decreto premia Firenze
Il Senato ha approvato un decreto che assegna risorse importanti per rilanciare il patrimonio artistico e culturale. Il decreto prevede un aumento del fondi per il Maggio fiorentino, che potrebbe arrivare fino a 20 milioni di euro, e 8 milioni per il progetto Nuovi Uffizi. Inoltre, il decreto assegna risorse per il restauro delle Mura di Lucca e per il Forum Unesco a Firenze. La senatrice Rosa Maria Di Giorgi osserva che il decreto segna una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. L'assessore toscano alla Cultura Cristina Scaletti dice che il decreto ridà ossigeno alla cultura e rafforza gli interventi già avviati dalla Regione.
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