Il castello è stato restaurato ma le mura di cinta e il convento della città-fortezza rischiano di sbriciolarsi UNA volta serrato l'unico accesso, Acaya era un borgo autosufficiente. Solo che ora pare non esserlo più: la città-fortezza progettata nel Cinquecento dall'architetto militare Gian Giacomo dell'Acaya si sta gradualmente sgretolando. Nei giorni scorsi il sindaco di Vernole il comune nel Leccese di cui Acaya è frazione Luca De Carlo ha preparato una relazione sullo stato di degrado della cinta difensiva e del convento, da inviare al ministero per i Beni culturali. «Acaya non è soltanto il castello ricorda Antonio Monte dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali Ibam, del Cnr è stata la prima città ideale d'Italia, realizzata prima di tutte le altre. Acaya era autonoma, lo dimostrano anche il trappeto ipogeo e il grande deposito per la conservazione dell'olio». Il castello è un discorso a parte: è stato oggetto di lavori di restauro pochi anni fa, grazie alla Provincia di Lecce, e ora ospita mostre e convegni di carattere internazionale. È il resto del borgo che continua a soffrire. La natura sembra reclamare il dominio sul territorio con i rami degli alberi di fico e le erbacce che si insinuano tra gli immensi conci dei bastioni, portandoli alla frantumazione. Il convento dedicato a Santa Maria degli Angeli e destinato da Gian Giacomo dell'Acaya ai minori osservanti è stato per troppo tempo utilizzato come deposito di macchine agricole e sta continuando a sparire, sotto i colpi dell'incuria. «Gli ultimi interventi di recupero della cinta bastionata risalgono al 2002 continua Monte - dopo che alla fine degli anni '90 grazie al Programma operativo plurifondo si era proceduto al restauro di circa 75 metri di mura, in seguito a un crollo avvenuto nel 1996». Poi più nulla. «C'è ancora da restaurare tutto il resto, si tratta di quasi 900 metri lineari di mura ». C'è la possibilità quindi di intercettare fondi ministeriali? Difficile se si pensa ai 113 milioni stanziati per la Puglia dal ministro per i Beni culturali Massimo Bray tra l'altro salentino perché le opere sarebbero da avviare entro il 30 settembre. Intanto però meglio non spegnere i riflettori su Acaya: il 28 settembre, nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio, sono previste visite guidate alle 10 e alle 15,30 per conoscere "Il borgo oltre il castello" con il sindaco e il vicesindaco Barbara Longo, Alberto Potenza di Kairòs e Antonio Monte (partenza da piazza Castello). (an.pur.)
PUGLIA - L'iniziativa. "Pericolo crolli, salviamo Acaya"
Il castello di Acaya, una città-fortezza progettata nel Cinquecento, sta gradualmente sgretolandosi. Le mura di cinta e il convento della città sono in cattivo stato e rischiano di sbriciolarsi. Il sindaco di Vernole ha preparato una relazione sullo stato di degrado della cinta difensiva e del convento, da inviare al ministero per i Beni culturali. Il castello è stato oggetto di lavori di restauro pochi anni fa, ma il resto del borgo continua a soffrire. La natura sta reclamando il dominio sul territorio, con rami degli alberi e erbacce che si insinuano tra gli immensi conci dei bastioni.
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