La magistratura contabile chiama in causa dieci tra ex assessori e tecnici. Ora si attende la decisione dell'organo giudicante DUE milioni e 418.000 euro: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento del danno ai beni ambientali e culturali del parco dell'Acquasola che la Corte dei Conti presenta a dieci tra ex assessori e tecnici, chiedendo anche di coinvolgere nell'inchiesta altre due persone, Paolo Tizzoni, ex vicedirettore generale del comune responsabile per l'urbanistica, e Pier Paolo Tomiolo, ex responsabile urbanistica della Provincia. Il colpo di scena è arrivato ieri nell'udienza di apertura della causa presso la Corte dei Conti, quando il Procuratore Ermete Bogetti ha chiesto un'integrazione del contraddittorio in base alle risultanze dell'inchiesta, che hanno acceso i riflettori sulla distruzione e l'abbattimento di alcuni alberi del parco in vista della costruzione del parcheggio. Sull'estensione dell'inchiesta la Corte dei Conti deciderà nelle prossime settimane, comunque se le richieste del Procuratore dovessero essere accolte i nomi di Tizzoni e Tomiolo andranno ad aggiungersi a quelli degli altri politici e tecnici già finiti nel mirino della magistratura contabile: l'ex assessore urbanistica Bruno Gabrielli, al quale la Procura chiede un risarcimento di quasi un milione di euro, l'ex assessore al traffico Arcangelo Merella, e l'ex assessore ai lavori pubblici Claudio Montaldo, oggi assessore alla sanità e vicepresidente della Regione Liguria, chiamati in causa essenzialmente per la transazione avviata con la Sistema Parcheggi che doveva realizzare il park, poi tutto lo stato maggiore della soprintendenza, gli ex sovrintendenti Liliana Pittarello e Maurizio Galletti e l'attuale Giorgio Rossini, i tecnici comunali Bruno Ma-lara, Anselmo Pasetti e Rita Pizzone e ancora la rappresentante della Sistema Parcheggi Maria Teresa Gambino. La Corte si è riservata di decidere in merito mentre ha già rigettato la costituzione in giudizio di Italia Nostra e dell'Associazione Amici dell'Acquasola. (campini-filetto)