Barabino (Pdl): «Danni ambientali? La Regione ha dato l'ok» Luppichini: «Interessi del comitato? Il governatore faccia i nomi» L'esponente del centrodestra ne chiede le dimissioni Accuse anche da chi ha promosso il fronte del no al rigassifficatore: offesa la nostra dignità e la nostra onorabilità «Sconcertante». «Rossi faccia i nomi». All'indomani delle dichiarazioni del governatore Enrico Rossi («il porto di Cecina fa più danni all'ambiente del rigassificatore») si scatenano le reazioni. La prima è del coordinatore provinciale del Pdl Paolo Barabino che ne invoca le dimissioni. «Pensavo di aver letto male, invece tutto vero! - scrive Barabino - L'esternazione è sconcertante. Precisato che il nostro gruppo consiliare ha da sempre visto nella realizzazione di tale infrastruttura un'opportunità di sviluppo per la cittadina, che il relativo procedimento amministrativo è durato quasi 10 anni e l'auspicio è che le autorità preposte alla tutela degli aspetti ambientali abbiano rilasciato i parerei favorevoli con professionalità e competenza, che se necessitano sistemazioni al progetto in corso d'opera vanno approntate, lo sconcerto deriva dal fatto che la procedura che ha portato sino al rilascio del titolo per tale realizzazione, ivi compresa la valutazione di impatto ambientale, è stata seguita ed avallata passo, passo, proprio dalla Regione Toscana di cui Rossi è il presidente!» E accusa: «Non so cosa se ne facciano i toscani di un residente che a fronte del milionario ammanco della Asl di Massa durante il suo assessorato alla sanità, si discolpa sostenendo di non poter sapere, così confessando di aver fallito almeno due volte, nella scelta dei dirigenti e nella scarsa attenzione prestata ai controlli; di un porto autorizzato dalla sua Regione Toscana sostiene che fa danni all'ambiente e non mi stupirei che la responsabilità ricadesse su qualche dirigente magari già rimosso dall'incarico (vedi l'archtetto Zita quanto alla v.i.a.). Troppo comodo e semplicistico attribuire sempre colpe ad altri, con la sua ultima uscita, il Governatore Rossi non fa altro che imputare se stesso quale soggetto che ha provocato danni. Come minimo, mi parrebbe soggetto inadeguato rispetto al ruolo che ricopre». E chiude: «Non possiamo più permetterci un presidente che combina danni, con un po' di onestà intellettuale dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni». Durissimo anche il commento di Giacomo Luppichini, tra i promotori del comitato contro il rigassificatore tirato in ballo da Rossi. «Presidente, fuori i nomi! - scrive Luppichini, che precisa di intervenire a titolo personale -Lei ha affermato nel suo incontro con il prof. Settis che (testuale)" il comitato che si oppone al rigassificatore è formato da persone con interessi nel porto di Cecina, che fa danni all'ambiente ancor più devastanti". Poiché mi vanto di essere stato uno dei promotori del comitato nato nel 2009 e cioè prima della sua elezione a presidente alla quale ho contribuito nel mio piccolo con il voto, voglio i nomi di quelli di noi che avrebbero interessi (supponiamo di natura economica)nel porto di Cecina. Me lo deve perché in politica si possono fare tante cose, ma non si può offendere la dignità e l'onorabilità delle persone che a viso aperto e con pochissimi mezzi, si sono battuti e si battono contro un'opera inutile, distruttiva dell'ambiente. Sono preoccupazioni e temi che scaturiscono da una analisi oggettiva dei documenti prodotti in tutti questi anni e che avremmo illustrato anche a lei se si fosse degnato una volta di riceverci, come aveva fatto il suo predecessore Martini. Ma lei non l'ha fatto ed ha preferito chiudersi nelle sue certezze e nella sua supponenza salvo trinciare giudizi che offendono l'onore delle persone. Vada a rileggersi, se ne avrà tempo e voglia, le decine di articoli, interventi, elaborati, mozioni in consiglio comunale prodotte sull'argomento e poi ne riparliamo! Pagati noi? E da chi? Se ha le prove di quel che dice le tiri fuori, altrimenti farà migliore figura tacendo! Mi permetta,infine una osservazione: io non conosco nel dettaglio il progetto del porto di Cecina e mi guardo bene dall'esprimere un parere di merito, ma se Lei è convinto (sono parole sue) che il porto di Cecina produrrà un effetto devastante sull'ambiente, mi tolga una curiosità; perché lo ha approvato? E perché non ha usato il potere che il mandato diretto ricevuto dai cittadini le conferiva per impedire quello che lei stesso definisce uno scempio ambientale? Se usassi il suo metro di giudizio non sarebbe una illazione affermare che con quel voto si sono voluti tutelare interessi consolidati presenti in quell'affare. Non lo farò perché mi reputo una persona seria; cerchi di esserlo anche lei».
CECINA Bufera su Rossi Sul porto parole sconcertanti
Il governatore Enrico Rossi ha dichiarato che il rigassificatore di Cecina fa più danni all'ambiente del rigassificatore. Il coordinatore provinciale del Pdl Paolo Barabino ha risposto che Rossi ha dato l'ok al rigassificatore e ha chiesto le sue dimissioni. Barabino ha anche accusato Rossi di aver fallito nel suo mandato come assessore alla sanità e di aver autorizzato il porto di Cecina, che fa danni all'ambiente. Il promotori del comitato contro il rigassificatore Giacomo Luppichini ha chiesto a Rossi di fare i nomi dei membri del comitato che avrebbero interessi nel porto di Cecina.
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