Il sindaco preferisce parlare di «esternalizzazioni» e conferma che la riapertura sarà ai primi di maggio Centro di Galceti Slitta l'udienza davanti al gup Nuovo rinvio nel procedimento penale a carico di Gilberto Tozzi (nella foto), ex direttore del Centro di scienze naturali di Galceti, della moglie Deanna e del figlio Saverio. Il giudice dell'udienza preliminare avrebbe dovuto decidere ieri sulla costituzione di parte civile dei nuovi vertici del Centro di Galceti ma l'udienza è stata rinviata per un impedimento del difensore di Gilberto Tozzi, l'avvocato Alberto Rocca, che era impegnato in un altro processo a Roma. Dunque bisognerà attendere ancora un po' per capire la sorte del procedimento. Tozzi, la moglie, il figlio e un quarto imputato sono accusati di maltrattamenti nei confronti degli animali che erano ospitati nel Centro di Galceti. Una costola dell'indagine riguardava invece l'ex presidente Massimo Calissi, indagato per malversazione. di Riccardo Tempestini wPRATO «Non abbiano deciso il licenziamento di 10 dipendenti, ma la riorganizzazione del personale prevede l'esternalizzazione o la gestione compartecipata di alcuni servizi». Così il sindaco Roberto Cenni, ieri pomeriggio, spiegando in dettaglio cosa ha deciso il cda del Centro Pecci, approvato da tutti i consiglieri con una sola astensione nella riunione fiume di martedì pomeriggio. Secondo il presidentesindaco, il nuovo Centro Pecci non sarà solo un museo di arte contemporanea, ma un centro policulturale aperto al design, moda, cinema, comunicazione, architettura, insomma a 360. «Per poter arrivare a questa nuova vocazione, dovremo ricercare nuove figure professionali a cominciare dal nuovo direttore, un vero e proprio manager, che verrà individuato attraverso un bando internazionale» continua il presidente, aggiungendo però come la riorganizzazione preveda anche la revisione di alcuni servizi e dipartimenti. E qui Cenni entra nel dettaglio, spiegando che la biblioteca specializzata verrà gestita non direttamente dal museo, ma per esempio da chi avrà l'affidamento del book shop. Per quanto riguarda la custodia e la gestione ingressi stesso discorso, ovvero esternalizzazione, mentre per il dipartimento educazione la prevede la "sinergia" insieme ad altre strutture facenti parte del sistema museale cittadino. Naturalmente queste esternalizzazioni comportano la revisione del personale ora addetto a tali funzioni, ovvero il licenziamento della decina di dipendenti a cui abbiamo fatto riferimento nell'edizione di ieri, ma di cui Cenni non parla prima di aver incontrato i sindacati. «Il piano di riorganizzazione votato dal cda sarà presentato alle rappresentanze sindacali quanto prima e ci confronteremo», conclude il sindaco, che invece conferma appieno quanto riportato sull'apertura del nuovo Pecci. «Agli inizi di maggio la struttura sarà pronta per l'inaugurazione nel corso della quale verrà presentata una grande mostra sulla collezione permanente del museo, insieme ad una serie di eventi sempre di arte contemporanea in altri spazi della città» conclude Cenni, precisando che «non sarà un'inaugurazione preelettorale». Da parte sindacale ecco le dichiarazioni rilasciate ieri mattina: «Non è questo il percorso per affrontare le problematiche occupazionali del Pecci, e chiederò immediatamente un incontro urgente con il sindaco». Così il sindacalista della Cgil-commercio Alberto Santini, ieri mattina dopo aver appreso dal Tirreno il prossimo licenziamento di una decina di dipendenti. «Più volte avevo richiesto alla dirigenza del museo un incontro per conoscere il futuro occupazionale del museo, in vista dell'apertura del nuovo edificio, ma è stato un continuo rinvio, mentre nel personale cresceva la preoccupazione perché in alcune riunioni degli organi dirigenti, non si lasciava presagire nulla di positivo per l'occupazione». Il sindacalista è seriamente preoccupato per il modo in cui sono state trattate le relazioni sindacali al Pecci e ha chiesto un confronto immediato. E lunedì il Centro Pecci arriverà anche sui banchi del consiglio comunale, perché verrà discussa l'interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Nicola Oliva e Massimo Carlesi in merito alla situazione economica del Centro Pecci, «ancora più attuale alla luce delle ultime vicende».
PRATO - Cenni: cambiare per poter rilanciare il nuovo Pecci
Il sindaco Roberto Cenni ha confermato che il nuovo Centro Pecci sarà un centro policulturale aperto al design, moda, cinema, comunicazione, architettura e altri settori. La riorganizzazione prevede l'esternalizzazione o la gestione compartecipata di alcuni servizi, come la biblioteca specializzata e la custodia degli ingressi. Il piano di riorganizzazione sarà presentato alle rappresentanze sindacali e il sindaco ha promesso di affrontare le problematiche occupazionali del museo. Il Centro Pecci sarà aperto al pubblico agli inizi di maggio e sarà inaugurato con una grande mostra sulla collezione permanente e una serie di eventi di arte contemporanea.
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