Durante i festeggiamenti di San Leonardo, il prossimo novembre, i portorini potranno rivedere la facciata e il campanile sul lato Nord della Basilica di San Maurizio, liberati dalle impalcature che li nascondono da mesi. E per le celebrazioni in onore del patrono San Maurizio, nel settembre 2014, l'intero Duomo dovrebbe presentarsi con il suo volto rinnovato dopo gli accurati lavori di restauro che riportano agli antichi fasti l'edificio sacro più grande della Liguria. Spiega il direttore dei lavori, l'architetto Cristina Tealdi: «Lunedì l'impresa Papone comincerà a smontare i ponteggi sul campanile Nord per poi rimontarle su quello Sud. A seguire verrà liberata la facciata. La cupola e le coperture saranno oggetto di un prossimo lotto di lavori che si presume possano essere terminati entro l'estate prossima». Con la conclusione degli interventi, la parrocchia guidata da don Ivo Raimondo intende organizzare una giornata di studi, coordinati dallo stesso architetto Tealdi, sul Duomo e sulla figura di Gaetano Cantoni, insigne architetto che lo progettò, con mostra fotografica e interventi di dettaglio sui lavori eseguiti. Prosegue Tealdi: «Finora sono state realizzate opere per circa 200 mila euro su un totale di 262 mila per il primo lotto. L'importo totale è di 646.212.Sono state condotte indagini stratigrafiche al fine di poter leggere le fasi dei precedenti lavori di restauro dalla fabbrica del Duomo (terminata nel 1838) ad oggi, dalle quali è emerso che la facciata in origine era stata eseguita a intonaco levigato del tipo "marmorino", purtroppo non più recuperabile. Inoltre, con sorpresa, à apparso che alcune parti di rilevanza architettonica (interno del pronao, timpano e fondi degli ornati in altorilievo) presentavano un colore vivo tendente al rosso vinaccia che, in accordo con la Soprintendenza, si è valutato di recuperare». Prosegue: «Durante i lavori si sono presentate problematiche e lavorazioni aggiuntive che hanno rallentato i tempi di esecuzione, in particolare il restauro della copertura del campanile in scaglie di ardesia sagomate sul posto con le stesse tecniche iniziali. Particolare attenzione è stata data alla sicurezza, con il consolidamento di tutte le parti e l'installazione di reti di protezione trasparenti per ostacolare eventuali cadute di materiale e accesso ai volatili». Un riguardo doveroso per un monumento la cui prima pietra fu posta il 6 maggio 1781 e i cui lavori vennero terminati nel 1828, con la consacrazione ufficiale il 28 ottobre 1838. Ha una superficie di 3054 metri quadrati; al suo interno, 236 colonne e 11 altari.